Il Taranto espugna Brindisi nel segno di Genchi e D’Agostino

 

Un bel pallonetto dell'attaccante rossoblù al minuto 37 del primo tempo ha sbloccato la gara poi chiusa al minuto 74 da un tap-in sotto porta del capitano jonico. In classifica non molla il Bitonto che resta primo con nove punti di vantaggio sul Taranto mentre rallenta il Foggia bloccato in casa dal Fasano, ne approfitta il Sorrento (2-1 in casa con l'Agropoli) per salire al secondo posto.
pubblicato il 05 Gennaio 2020, 16:59
4 mins

Grazie ad una rete di pregevole fattura di Genchi (pallonetto morbido sul finire del primo tempo) e ad un tocco ravvicinato sotto porta di D’Agostino il Taranto espugna il terreno di gioco del Brindisi al termine di un incontro caratterizzato dal forte vento e dal grande spirito agonistico ma anche da poche idee di gioco da parte delle due squadre. E’ parsa maggiormente convincente il Taranto che ha giocato con il baricentro molto alto specie nella prima parte del match.

PRIMO TEMPO

Il primo undici titolare del nuovo anno propone una sorpresa importante. Il tecnico del Taranto, Panarelli, nella linea a tre dei centrocampisti offensivi arretra Genchi a destra al posto di Guaita (con Oggiano a sinistra e D’Agostino centrale, libero di far quel che vuole) e propone come terminale offensivo l’argentino Olcese.

A contraddistinguere la prima frazione di gioco è il forte vento. Il Taranto gioca avendolo alle spalle e quindi ne approfitta per costringere il Brindisi sulla difensiva, giocando molto alto. Ed in effetti i rossoblù fanno la partita e sono quelli a rendersi maggiormente pericolosi già dopo 45 secondi di gara con Genchi che di sinistro colpisce il palo. La gara è agonisticamente molto valida, il gioco è spezzettato sia dai falli nella zona nevralgica del campo, sia dall’imprecisione dei passaggi (causa sempre il vento). Il Taranto nel giro di due minuti ha due occasioni entrambe giunte dagli sviluppi di un calcio d’angolo: al minuto 28 Benvenga si ritrova nell’area piccola il pallone tra i piedi da ottima posizione ma tira debolmente tra le braccia del portiere di casa, mentre al minuto 30 il difensore Pelliccia raccoglie una respinta della difesa del Brindisi e lascia partire una sventola dai venti metri che termina di poco alto sulla traversa.

Al minuto 37, un lancio svirgolato a centrocampo di un giocatore del Brindisi, complice il vento, innesca il contropiede di Genchi che elude il difensore che lo marca, vede il portiere fuori dai pali e lo beffa con un bel pallonetto. Giocata da attaccante vero per il bomber barese che non gonfiava la rete dallo scorso 17 novembre.

SECONDO TEMPO 

L’impressione che, nonostante il vento a favore avuto nel primo tempo, il Taranto fosse entrato in campo con l’intento di comandare il gioco e di tenere nella propria metà campo l’avversario, viene confermata dall’atteggiamento del Brindisi nella seconda metà di gara. Infatti, gli adriatici pur giocando con il vento alle spalle non  riesce assolutamente a rendersi pericoloso conquistando solamente uno sterile possesso di palla. Ne approfitta il Taranto per giocare di rimessa tanto che in una ripartenza sanguinosa, per il Brindisi, lo sgusciante Guaita (entrato al minuto 56 al posto di Oggiano) si invola sulla fascia destra, arriva ai limiti dell’area di rigore e serve un assist al bacio per D’Agostino che tutto indisturbato deposita il pallone in rete. La partita si chiude qui nonostante qualche successivo tentativo generoso del Brindisi di accorciare le distanze con un paio di occasioni avute dal centrocampista Marino.

CONCLUSIONI

E’ piaciuto l’approccio determinato e la cattiveria agonistica da parte del Taranto che ha portato a casa i tre punti grazie alle reti dei suoi uomini più attesi. Per vedere una manovra avvolgente ed un gioco più fluido bisognerà attendere altre occasioni. Unica nota negativa la prestazione opaca, dopo quella all’esordio con il Cerignola, dell’attaccante argentino Olcese, apparso fuori contesto.

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