Milleproroghe, i fondi per le aree di crisi complessa sono saltati

 

Lo avevamo segnalato ieri. Dovrebbero essere inseriti nel decreto 'Cantiere Taranto' che al momento è senza copertura economica
pubblicato il 03 Gennaio 2020, 19:05
3 mins

Ci avevamo visto giusto. Il provvedimento con i fondi del 2020 destinati alla cassa integrazione straordianaria per i lavoratori delle aziende che insistono nelle aree di crisi industriale complessa, è saltato e non è stato inserito nei 44 articoli che compongono il DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2019, n. 162, “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonche’ di innovazione tecnologica”, meglio conosciuto come “Milleproroghe“, pubblicato sulla Serie Generale n.305 del 31-12-2019 della Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 31/12/2019.

Dopo aver preso visione il testo del decreto, costituito per lo più di richiami a leggi ed articoli e commi preesistenti, avevamo segnalato l’assenza del provvedimento sull’integrazione salariale straordinaria previsto dall’art. 44, comma 11-bis, del Decreto legislativo n. 148/15, introdotto dal D.lgs. n. 185 del 24 settembre 2016, successivamente modificato dall’art. 3, comma 1 del Decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/12/30/ex-ilva-nel-milleproroghe-19-milioni-per-rinnovo-cigs2/

Secondo le nostre fonti, il provvedimento sarà inserito nel decreto ‘Cantiere Taranto’, che il governo vorrebbe approvare nelle prossime settimane. Un atto di importanza tutt’altro che secondaria: grazie a questo strumento infatti, negli ultimi 4 anni sono stati evitati centinaia di licenziamenti.

Il decreto ‘Cantiere Taranto’, di cui abbiamo pubblicato la bozza ufficiale, consta di 21 articoli. I primi sei del “Capo I – Misure urgenti a tutela del lavoro”, riguardano il Fondo di solidarietà per i lavoratori ex-Ilva in Amministrazione Straordinaria da 50 milioni di euro, finalizzato alla riqualificazione professionale e al reinserimento occupazionale. Come gli incentivi ai lavoratori (sempre ex-dipendenti del Gruppo Ilva in AS) che accettano una offerta di lavoro a più di centocinquanta chilometri di distanza dalla propria residenza, in forma di un contributo mensile, per la durata di dodici mesi, pari al trattamento di NASpI che sarebbe stato altrimenti corrisposto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/12/17/ecco-la-bozza-del-decreto-cantiere-taranto-a-cui-lavora-il-governo/)

Ricordiamo che al momento, gli interventi previsti nel decreto, sono sprovvisti di copertura economica. Staremo a vedere cosa accadrà adesso.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/12/19/ma-cose-questo-cantiere-taranto/)

Tra le aree di crisi, lo ricordiamo, c’è anche e soprattutto l’area di Taranto, riconosciuta area di crisi industriale complessa con il DL 7 agosto 2012, n. 129 (che riguarda i Comuni di Taranto, Statte, Montemesola, Massafra e Crispiano).

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/01/02/milleproroghe-saltati-i-fondi-per-le-aree-di-crisi-complessa/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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