Ex Ilva, grave incidente nel reparto finitura nastri

 

Denuncia della Fiom Cgil: "Rottura delle funi con la conseguente caduta del bozzello e del coils: azienda non investe in manutenzione"
pubblicato il 03 Gennaio 2020, 18:16
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I lavoratori devono poter lavorare in sicurezza. Il governo intervenga subito

Un incidente si è verificato questa mattina nel reparto Fna/2 (reparto finitura nastri) dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal Italia: in uno dei carroponti utilizzati per la movimentazione dei coils, si è verificata la rottura delle funi con la conseguente caduta del bozzello e del coils che l’operatore aveva precedentemente imbracato. La denuncia arriva dalla RSU Fiom Cgil Giuseppe D’ambrosio Giuseppe e dal Coordinatore RSU Fiom Cgil Francesco Brigati.

L’ennesimo incidente che avrebbe potuto avere risvolti drammatici, se lo stesso coils non fosse finito tra gli altri rotoli presenti nel capannone. La Fiom Cgil continua a denunciare le inadempienze aziendali, a partire da quanto previsto dalla task force che, rispetto alle scadenze previste, è stato ampiamente disatteso” denuncia la Fiom Cgil.

La salute e sicurezza dei lavoratori non possono attendere Ie lungaggini di una vertenza complessa e dai risvolti imprevedibili, così come dimostra il caso di Afo2. Bisogna intervenire, senza perdere altro tempo, con investimenti mirati alla sicurezza dei lavoratori e degli impianti attualmente in marcia” si legge nel comunicato della Fiom Cigl.

La Fiom Cgil, “in questi mesi, ha denunciato alla gesîione commissariale le tante inadempienze contrattuali di ArcelorMittal sul fronte della programmazione di manutenzioni ordinarie e straordinarie. Infatti, l’ultizzo della cigo per i lavoratori addetti alla manuîenzione è la chiara dimostrazione del disinteresse della multinazionale” prosegue la nota del sindacato dei metalmeccanici della Cgil.

Il governo, prima di avviare qualsiasi trattativa, deve necessariamente imporre alla multinazionale investimenti mirati affinché i lavoratori possano lavorare in sicurezza – concludono dalla Fiom -. La salute e sicurezza dei lavoratori non può attendere“.

(leggi tutti gli articoli sulla task force dello scorso luglio https://www.corriereditaranto.it/2019/07/26/ex-ilva-quinta-ed-ultima-riunione-della-task-force/)

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