Taranto, notte di San Silvestro: il bilancio

 

Concerto di Capodanno al Fusco. Gran lavoro di pulizia dell'Amiu. Meno botti ma un ferito a Paolo VI: rischia le dita
pubblicato il 01 Gennaio 2020, 15:38
6 mins

Un tiepido solicello ha salutato la prima giornata dell’anno, così da incoraggiare i tarantini a passeggiare sul lungomare e corso De Mari. In via Giovinazzi, dal primo mattino, si sono formate lunghe file di tarantini in attesa del concerto di Capodanno al teatro Fusco organizzato dall’amministrazione comunale con un programma in tema (immancabili i walzer viennesi): la conclusione è stata con l’immancabile Marcia di Radesky, scandita dal battito di mani del pubblico. Contemporaneamente e in piazza della Vittoria erano in corso i preparativi per la spettacolare esibizione aerea degli artisti del “Sonics” in programma stasera alle ore 20.
Ci sono sati festeggiamenti all’ospedale di Castellaneta per la prima nata del 2020: la piccola Amanda (quasi tre chili e mezzo) che ha visto la luce mezzora dopo l’ingresso del nuovo anno. Momenti di festa si sono vissuti anche al centro di accoglienza notturna della diocesi, con il cenone per i senza fissa dimora ospitati, con il brindisi finale assieme ai volontari che hanno offerto la loro disponibilità al servizio degli ultimi. In mattinata si è brindato anche a casa di un novantenne, al Borgo, che da tempo non dava più notizie: intervenuti su chiamata dei vicini di casa, i vigili del fuoco hanno trovato l’anziano in buona salute: per rassicurarlo, hanno levato i calici insieme a lui per augurargli un buon anno.
Per quanto riguarda i botti, obiettivamente se ne è fatto un minor uso di meno rispetto agli anni scorsi, grazie anche ai numerosi sequestri operati dalle forze dell’ordine nei giorni scorsi. La “sparatoria” si è concentrata così una decina di minuti prima della mezzanotte. Pochi, sempre in confronto al passato, i roghi di cassonetti, grazie all’accortezza degli operatori dell’Amiu che all’inizio di serata li hanno prelevati dalle zone più “calde”, rimettendoli al loro posto alle prime ore del nuovo anno. Encomiabile è stata l’azione della municipalizzata che, poco dopo la mezzanotte, ha effettuato le “grandi pulizie” in alcuni quartieri, così da lasciare le strade in buone condizioni.
Circa 120 operatori su due turni, coadiuvati da 5 spazzatrici, 10 compatttori, 2 “ragni” e una pala meccanica, risorse aggiuntive rispetto a quelle impiegate normalmente, hanno ripristinato la viabilità principale già a pochissime ore dalla mezzanotte. Il lavoro di questa notte si è protratto fino alle prime luci dell’alba spostandosi nei quartieri periferici, proseguendo dalle 7 in poi con il secondo turno utile a completare gli interventi su tutto il territorio comunale. Il tenore degli interventi è stato quello consueto, con la pulizia dei rifiuti incivilmente gettati per strada, insieme a parecchi ingombranti, la rimozione dei cassonetti bruciati (ne sono stati contati almeno 30, un danno per circa 6mila euro) e dei resti delle batterie di fuochi pirotecnici.


«Abbiamo compiuto un lavoro importante – il commento in una nota del presidente di Kyma Ambiente – Amiu, Carloalberto Giusti -, i nostri ragazzi hanno restituito ai cittadini una Taranto praticamente pulita per la massima parte, sin da questa mattina. A loro va il nostro più sentito ringraziamento, perché hanno operato in condizioni particolari, lasciando le famiglie riunite per i tradizionali festeggiamenti: sono la vera forza della nostra azienda».
«L’impatto con l’inciviltà di alcuni cittadini è ancora doloroso – ha spiegato il vicesindaco Paolo Castronovi -, ma possiamo affermare che qualche passo verso il miglioramento lo abbiamo compiuto. Intanto registriamo l’ottimo lavoro di “Kyma Ambiente – Amiu”, all’altezza della complessa situazione. Anche l’amministrazione Melucci sente di dover ringraziare gli operatori, augurando a loro, e a tutti, che il 2020 sia un anno proficuo di progressi».

Non è mancato il lavoro per i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, a cominciare dall’intervento a una tabaccheria in via Dante angolo via Nettuno per lo scoppio di una bomba, attorno alle ore 20, che ha provocato danni alla saracinesca. In via Mazzini nei pressi di via Regina Elena, inoltre, è andata a fuoco un’autovettura, che ha riportato gravi danni. Attorno alle ore 23 i vigili del fuoco sono intervenuti anche per spegnare un vasto incendio alle strutture di un’azienda, fra Montemesola e Crispiano, per la lavorazione della canapa. Fra i feriti, infine, quello che ha riportato più serie conseguenze è stato un abitante del quartiere Paolo VI, cui è esploso un petardo in mano: dopo le prime cure all’ospedale “Moscati”, l’uomo è stato trasportato al “Perrini” di Brindisi. Rischia l’amputazione di alcune dita.
Preoccupante, infine, quanto accaduto a un’autoambulanza, in transito su via Dante, impegnata nel trasporto in ospedale di un cardiopatico, verso la quale da un balcone è stata lanciata una bottiglietta di Coca Cola. Solo la prontezza di riflessi dell’autista ha permesso di non creare altri problemi al paziente che stava soccorrendo.

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)