Mottola e Castellaneta: tra sacro e profano

 

pubblicato il 27 Dicembre 2019, 21:35
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San Tommaso Becket come non l’avete mai visto. Mottola, il 28 e 29 dicembre, festeggia il suo Santo patrono con tantissimi e imperdibili eventi e si tuffa nel Medioevo. Fede e spettacolo si fondono nella due giorni con ospiti in arrivo da tutta Italia. Artigiani rievocatori, musici e giocolieri. E poi spettacoli di teatro e videomapping, allestimenti a tema e giochi per bambini.

Un nome su tutti: l’attore e regista Gianluca Foresi, in arte Giullar Cortese, che sarà l’animatore della festa con la sua preziosa arte di improvvisatore in rima. E ancora gli allestimenti dell’associazione Mastri del Tempo con rievocatori in arrivo da varie regioni. I visitatori potranno scoprire i segreti della carta fatta a mano di Fabriano, la lavorazione delle candele e del conio e i segreti dell’alchimista. Tutto questo in un grande allestimento scenografico. In abiti d’epoca, anche molti residenti per regalare al pubblico un’esperienza immersiva. Infine, un vero e proprio evento nell’evento: lo spettacolo di luci e immagini sulla facciata del Palazzo comunale.

Andando con ordine, si comincia sabato 28 dicembre alle ore 16, con la visita guidata teatrata nella Chiesa Madre e nel centro storico ‘Sulle orme di San Tommaso Becket’ della compagnia Onirica Teatro a cura dell’Infopoint. L’iniziativa è gratuita, obbligatoria la prenotazione. Alle 18:30 il cuore del borgo apre le sue porte e si anima con i banchi del mercato storico di arti e mestieri. A seguire e sino alle 22:30, il banditore Gianluca Foresi darà inizio alla festa con musici e saltimbanchi.

Domenica 29 il momento più atteso: già dal mattino, apertura del mercato storico di arti e mestieri anche con giochi dell’epoca di legno e da tavolo. Dalle 11 alle 13 spazio dedicato ai bambini con artisti e Giullar Cortese. Dalle 16 arriveranno anche gruppi di sbandieratori, timpanisti e armigeri. Alle 18:15 la processione aperta dalla cinque Confraternite di Mottola e la solenne celebrazione in Chiesa Madre con l’arciprete don Sario Chiarelli, presieduta dal vescovo mons. Maniago. Poi, il saluto del sindaco Barulli e la consegna delle chiavi al Santo Patrono alla presenza delle autorità. Alle 20:30 corteo storico e la festa con acrobati e musici, coordinati dal Giullar Cortese.

Tutto questo nell’attesa del momento clou dei festeggiamenti: alle 21:00 in piazza XX Settembre lo spettacolo “The honor of God”. La vita di Tommaso Becket in una dimensione storica e fantastica che avvolgerà lo spettatore in un grande spettacolo di videomapping sulla facciata del Palazzo del Comune. Giochi di luce, suoni e colori faranno rivivere i momenti salienti della vita di colui che fu Arcivescovo di Canterbury e oggi patrono di Mottola. Direzione artistica e produzione video Antonio Minelli, direzione tecnica e allestimento Luigi Nardelli, realizzazione attoriale e set di ripresa a cura di Formediterra. In chiusura, la grande festa medioevale.

Infine, negli stessi giorni (dalle 9 alle 18 presso InfoPoint- v.le Jonio) sarà visitabile la mostra documentaria ‘Le vie di pellegrinaggio in età medievale e il culto di San Tommaso Becket”. Il grande evento vede insieme Comune di Mottola, associazione Gli Araldi di San Tommaso Becket, parrocchia Santa Maria dell’Assunta e Infopoint. Info: 099.8867640.

 

 

 

Venerdì 27 Dicembre negli Ipogei delle Officine Mercato Comunale di Castellaneta sarà inaugurata la mostra di arte contemporanea “Phottery”, un progetto a cura dall’Architetto Enza Martellotta, che evidenzia il talento femminile locale, mostrando i lavori della ceramista Silvana Di Blasi e della fotografa Sara Matarrese.

La collaborazione e la sinergia tra le due arti ha dato origine al nome stesso della mostra, dando origine a un neologismo anglosassone che mette insieme la ceramica, pottery e la fotografia, photography, richiamando in modo rapido e diretto il tema centrale, fil rouge delle opere esposte, la sfera sessuale.

“Il termine, che in italiano richiama a chiare allusioni sessuali molto forti nel lessico comune – ha affermato Enza Martellotta – eleva il tema centrale in forma artistica. Molti aspetti legati al sesso sono parte fondamentale dell’uomo e sono fenomeni che vedono coinvolte influenze psicologiche, biologiche e culturali. Attraverso il linguaggio dell’arte, vengono affrontate tali tematiche in un concerto sinfonico, che mescola queste sfere mettendole a nudo in tutta la loro purezza”.

La mostra racconta l’eros dal punto di vista dagli occhi di due donne, due artiste che affrontano l’argomento attraverso un processo creativo scevro di regole, che naviga attraverso simbolismi, allusioni, immagini implicite ed esplicite, senza genere. Le opere delle artiste parlano la stessa lingua ma con tecniche diametralmente opposte, occupano lo spazio in modo teatrale e scenografico, all’interno di una location dall’aspetto primordiale. Il visitatore infatti scende sotto terra, in un percorso tra ossessioni, deviazioni, riflessioni, provocazioni, tabù, retorica e morale.

“La discesa nell’ipogeo è la metafora di un viaggio nel tempo, di un inviluppo emotivo e fisico nell’utero della madre terra ove, memorie e dna territoriale si mescolano dando vita ad un percorso di riflessione e purificazione che si conclude con l’ascesa al presente”.

“Phottery”, al cui interno saranno presenti installazioni in ceramica, stampe fotografiche, videoproiezioni e “provocazioni”, sarà inaugurata da un vernissage con la presenza delle artiste e della curatrice della mostra. La stessa resterà allestita fino a domenica 29 dicembre, dalle 20 alle 24 e l’ingresso sarà gratuito.

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