Reindustrializzazione ex Miroglio a Castellaneta, critica la Filctem Cgil

 

Filctem Cgil, il segretario generale Fumarola: "Piano industriale ignoto. Assurdo non coinvolgere le parti sociali"
pubblicato il 23 Dicembre 2019, 16:22
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La presunta reindustrializzazione dell’ex stabilimento Miroglio di Castellaneta ad opera di Agromed ci lascia molto perplessi”, commenta il segretario provinciale della Filctem Cgil Giordano Fumarola, “perché ad oggi appiamo solo appreso dalla stampa di questa intenzione. Non ci sono state né comunicazioni ufficiali, né le convocazioni dei tavoli istituzionali alla presenza delle parti sociali. Non sappiamo quali saranno le lavorazioni che si andranno a fare nel capannone degli ex miroglini, né qual è il piano industriale di Agromed. Ci aspettiamo al più presto di essere coinvolti in un processo che riguarda innanzitutto gli lavoratori dello stabilimento di Castellaneta, i veri proprietari del capannone, che solo temporaneamente è nelle disponibilità del Comune. Solo grazie alla mobilitazione dei lavoratori di Castellaneta e di Ginosa è stato possibile mantenere la proprietà delle fabbriche”.

La vertenza di Castellaneta “deve andare di pari passo con la vertenza di Ginosa, perché sono parte di un’unica battaglia territoriale che ha coinvolto tutti i livelli e grazie ad essa è stato possibile mantenere la proprietà dei due impianti industriali”.

La vertenza ex Miroglio, che negli anni scorsi ha mobilitato un intero territorio non si è ancora conclusa, e lo sarà solo quando l’ultimo dei lavoratori sarà ricollocato: “Non sappiamo nulla di Agromed. Non sappiamo se nei piani dell’azienda sarà garantita prioritariamente la ricollocazione del ex Miroglini”, conclude Giordano Fumarola, “che per noi è una condizione inappellabile e centrale della vertenza”.

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