Consiglio Comunale, fine anno fra AMIU, alienazioni e cimiteri

 

Ultima seduta ordinaria del 2019. Numerosi i punti in discussione, dal contratto della multiservizi al progetto di completamento del cimitero di Talsano a nuovi centri commerciali in città.
pubblicato il 23 Dicembre 2019, 17:20
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Si svolge in un clima non propriamente idilliaco (come al solito, del resto) l’ultima seduta ordinaria del Consiglio Comunale di Taranto in questo 2019. Come sapranno i più attenti, il Consiglio si sarebbe dovuto riunire venerdì scorso, ma le defezioni nella maggioranza hanno fatto sì che non fosse garantito il numero legale, con conseguenti polemiche (leggi qui). Ritornano tutti sul tavolo della presidenza, quindi, i 75 punti all’ordine del giorno, alcuni dei quali da approvare necessariamente entro la fine dell’anno.

AMIU, approvato il nuovo contratto di servizio

Fra i punti di maggiore interesse al vaglio dell’assemblea vi è sicuramente l’approvazione del nuovo contratto di servizio dell’AMIU, che si attendeva dal 2015. Sul punto non sono mancati scontri fra maggioranza e minoranza, che si possono riassumere in questi termini: da un lato, le opposizioni lamentano che non si può approvare un contratto di servizi senza prima aver potuto valutare il piano industriale proposto dalla società, e che l’intero iter è stato forzato dal sindaco Melucci; dall’altro lato, la maggioranza, in particolare per bocca del vicesindaco Castronovi, rivendica che l’iter seguito è quello normale, che quello approvato dal Consiglio è uno schema senza il quale non è possibile per l’azienda redigere un piano industriale.

Ma quale sarebbe la forzatura di cui le opposizioni accusano il sindaco?

Melucci, mediante ordinanza (la 65 del 20 dicembre), ha stabilito l’avvio della raccolta differenziata a partire dal 3 febbraio nei quartieri Tamburi, Lido Azzurro e Paolo VI, contestualmente ad una revisione del servizio nei quartieri di Talsano, Lama e San Vito, dove la raccolta è già attiva in via sperimentale da alcuni anni (ne avevamo parlato qui e qui). Una mossa, a detta del consigliere Battista (gruppo misto), con cui il sindaco avrebbe preso in contropiede la sua stessa maggioranza. L’avvio della differenziata, peraltro, è stato portato da numerosi esponenti della maggioranza quale motivazione a sostegno per una rapida approvazione del nuovo contratto. Un pretesto, si replica dalla minoranza, che ricorda anche le critiche fatte a suo tempo al piano per la raccolta porta a porta (leggi qui). Ad ogni modo, il tutto si conclude con una comoda approvazione (20 voti favorevoli, 6 contrari, 2 astenuti).

Un nuovo supermercato a Talsano

Altro punto di vivace discussione, la cessione ad una società privata di un’area, attualmente di proprietà comunale, in via Mediterraneo angolo via Carlo Magno, a Talsano. Nel suo intervento, la consigliera Simili dichiara che su quel terreno sorgerà un centro commerciale Lidl. Questo, però, non è ancora ufficiale (e infatti il sindaco Melucci smentirà poco dopo), come sottolineato dal consigliere Battista, che durante il suo intervento richiama anche le passate dichiarazioni del sindaco, che aveva affermato di voler dedicare quell’area a sede del mercato settimanale, che attualmente si tiene su un suolo privato preso in affitto dal comune.

Nella minoranza, ad ogni modo, non mancano interventi a favore della proposta di delibera, come quello del consigliere Vietri (Fratelli d’Italia), che in aula rivendica che almeno questa, fra le numerose alienazioni previste, arriverà a buon fine, con incassi per il Comune e spese di ristoro per la cittadinanza che garantiranno anche nuovi servizi che il Comune non avrebbe potuto finanziare con le proprie forze.

Completamento cimitero di Talsano: i lavori saranno affidati ad un privato

Non altrettanto tenero il parere dello stesso consigliere in merito all’approvazione del progetto di fattibilità per i lavori di completamento del cimitero di Talsano. Nel suo intervento, Vietri afferma che in base alla proposta di delibera l’opera sarà affidata in concessione, nonostante il Consiglio Comunale avesse approvato in passato un emendamento della stessa maggioranza che prevedeva solo come eventualità subordinata che l’opera potesse anche essere affidata in concessione.

Diritto allo studio: un milione e trecentomila euro in bilico?

Prima dell’interminabile lista di debiti fuori bilancio (necessariamente da approvare entro la fine dell’anno solare), un ultimo fulmine accende la discussione. Si tratta del programma di interventi per il diritto allo studio e il sistema di educazione per i bambini fino a sei anni. Il bando regionale per il finanziamento prevedeva che il progetto fosse depositato per via telematica entro il 12 dicembre scorso. Perché ciò avvenisse, però, era necessaria l’approvazione dell’aula, che, però, è arrivata solo oggi. In subordine, lo schema è stato approvato dalla giunta l’11 dicembre. Motivazione addotta, il mancato svolgimento del consiglio comunale del 10 dicembre. Tale consiglio, però, come ricordato in aula dal consigliere Battista, sarebbe dovuto essere monotematico e svolgersi nel salone degli specchi (e non nell’aula abituale), per il conferimento della cittadinanza onoraria all’ammiraglio Vitiello. La dirigente Martemucci ha, però, precisato che la direzione pubblica istruzione avrebbe voluto chiedere l’inserimento del punto all’ordine del giorno in via eccezionale, e che una volta che questo non è stato possibile si è concordato con la Regione un iter alternativo. Il milione e trecentomila euro, perciò, dovrebbe essere al sicuro.

In conclusione di quest’anno, un augurio da parte nostra a tutti coloro i quali, a vario titolo, si impegnano per l’amministrazione della città, in tutte le sue articolazioni. Il prossimo anno potrebbe essere un ennesimo crocevia, e bisognerà imboccare la strada giusta.

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