Ex Ilva, commissari depositano ricorso al Riesame su Altoforno 2

 

Dopo il respingimento della proroga della facoltà d'uso e l'ordine di esecuzione del giudice Maccagnano. Udienza entro il 30 dicembre
pubblicato il 17 Dicembre 2019, 13:32
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E’ stato depositato questa mattina presso la cancelleria del tribunale del Riesame di Taranto, il ricorso dei commissari straordinari di Ilva in AS, contro l’ordinanza del giudice Francesco Maccagnano che ha respinto l’istanza di proroga della facoltà d’uso dell’altoforno 2 dello stabilimento ex Ilva, ora ArcelorMittal Italia di Taranto. Ora si aspetta la fissazone della data dell’udienza che probabilmente si terrà il 30 dicembre, secondo il calendario delle discussioni dei ricorsi già fissato dal Tribunale. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/12/10/ex-ilva-giudice-nega-proroga-afo-2-ultima-parola-al-riesame/)

Proprio affinché venisse discusso il prima possibile, la struttura commissariale ha acellerato i tempi del ricorso, dopo l’ordine di esecuzione di spegnimento imporatito dallo stesso giudice al custode Barbara Valenzano, che entro oggi dovrà consegnare una relazione che indichi le reali tempistiche in merito al cronoprogramma stilato lo scorso settembre dalla stessa Valenzano per avviare le procedure di spegnimento dell’altoforno, oltre alle eventuali consegunze impiantistiche che deriverebbero dalle operazioni poste in essere.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/12/12/ex-ilva-arriva-lordine-di-esecuzione-per-spegnere-laltoforno-2/)

La prima data utile del nuovo anno, quella calendarizzata per il 7 gennaio, sarebbe stata infatti troppo vicina al 18, data nella quale è previsto che sarà completata la fase di abbassamento carica dell’altoforno, con il colaggio della salamandra, consistente nella foratura del crogiolo e nel colaggio degli ultimi fusi, intervento che durerebbe un paio di giorni. A quel punto l’impianto non potrebbe essere più utilizzato se non dopo una serie di procedure che durerebbero diversi mesi. Per ragioni di sicurezza e per garantire un regime termico adeguato, sino al 18 gennaio l’altoforno dovrà mantenere comunque un livello minimo produttivo di marcia di 4.800 tonnellate di ghisa al giorno fino all’ultima fase dello spegnimento.

Dopo di che, secondo quanto previsto dallo stesso giudice Maccagnano, l’impianto andrà sì spento, ma allo stesso tempo i commissari straordinari dovranno effettuare i lavori previsti ad impianto fermo. Anche secondo il cronoprogramma predisposto dal custode giudiziario dell’area a caldo Barbara Valenzano, “le modifiche impiantistiche che saranno implementate dall’8 gennaio 2020 in poi non consentiranno la successiva ripresa del normale esercizio dell’Afo2“.

Adesso l’ultima parola spetta al Tribunale del Riesame, che dovrà esprimersi su questo nuovo ricorso dei legali dei commissari straordinari di Ilva in AS. In piena trattativa tra il governo ed ArcelorMittal sul futuro dello stabilimento tarantino.

(leggi tutti gli articoli sulla vicenda dell’altoforno 2 https://www.corriereditaranto.it/?s=altoforno+2)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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