Ex Ilva, Afo2: ultima fase spegnimento a metà gennaio

 

pubblicato il 14 Dicembre 2019, 22:15
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Per questioni di sicurezza l’Altoforno 2 dello stabilimento siderurgico di Taranto, per il quale sono iniziate le operazioni di spegnimento su disposizione del giudice Francesco Maccagnano, dovrà mantenere un livello minimo produttivo di 4.800 tonnellate al giorno «atto a garantire un regime termico adeguato al colaggio della salamandra», consistente nella foratura del crogiolo e nel colaggio degli ultimi fusi. A darne notizia è l’agenzia ANSA. Questa procedura, che rappresenta l’ultima fase della procedura che porterebbe alla sua fermata, dovrà iniziare il 18 gennaio 2020, quando sarà completata la fase di abbassamento carica dell’Altoforno. La modalità produttiva è stata comunicata alla multinazionale dal custode giudiziario dell’area a caldo, Barbara Valenzano, che si è recata nello stabilimento. Nel verbale si precisa inoltre che «le modifiche impiantistiche che saranno implementate dall’8 gennaio 2020 in poi non consentiranno la successiva ripresa del normale esercizio dell’Afo2».

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