Energia pulita dal moto ondoso: progetto a Taranto

 

La start up Ecomar che opera in Puglia appartiene al consorzio Tecnomar
pubblicato il 13 Dicembre 2019, 17:07
3 mins

Energia pulita dal moto ondoso: un progetto innovativo di una start – up che opera in Puglia

E’ stato firmato oggi, presso l’assessorato allo sviluppo Economico della Regione Puglia, il contratto fra Puglia Sviluppo e la Società Kuma Energy, che prevede la costruzione di un impianto pilota per la misurazione del moto ondoso nel porto di Taranto, propedeutico alla costruzione di impianti per produrre energia dal mare.

La società è iscritta nella sezione speciale delle start – up innovative presso il Registro delle Imprese di Genova e Taranto, e ha una filiale a Massafra. Sicchè l’officina presso la quale sarà realizzato ed assemblato l’impianto sarà localizzata a Massafra.

Kuma Energy srl è una start up che appartiene al consorzio Tecnomarche nasce dalla volontà di sviluppare, coordinare e realizzare progetti e impianti nel settore dello sfruttamento del moto ondoso per ottenere energia elettrica dal mare“.

In particolare, Kuma Energy progetta “impianti per la produzione di energia elettrica dal movimento marino, sia per grandi che per piccole dighe, adatti ad ogni fondale marino, e costruisce impianti di trasformazione del moto ondoso in energia elettrica, occupandosi anche della commercializzazione, della conduzione e della manutenzione di detti impianti“.

Il team “si compone di figure professionali complementari in diversi ambiti: ingegneria meccanica, civile ed impiantistica, dimostrando rilevanti competenze tecniche a garanzia della valorizzazione del contenuto innovativo di progetto, derivanti anche da qualificate collaborazioni con Università e Centri di ricerca“.

Nell’ambito della Misura “Tecnonidi” ha presentato un progetto denominato ECOMar, con il quale intende realizzare un sistema che, tramite un galleggiante, capta il movimento delle onde alimentando un circuito idraulico che a sua volta aziona un motore elettrico (sistema cimoelettrico).

Il piano di investimenti proposto ammonta a 250.000,00 euro e le spese di funzionamento a 100.000,00 euro.

ECOMar “è un dispositivo destinato ad essere installato in adiacenza alle opere di protezione marittima sia esistenti, che di nuova realizzazione (porticcioli turistici e dighe foranee) ed è controllato per la sicurezza da sistemi osservativi e da sistemi di telecontrollo e comunicazione dati“.

Si tratta, quindi, di un progetto realizzato nel territorio di Taranto e per Taranto. Un caso esemplare di un’iniziativa concreta e innovativa di ottenimento di energia pulita e di tutela dell’ambiente: cose di cui Taranto ha grande bisogno” commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Mino Borracino. 

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)