“Dido and Aeneas”. In scena a Taranto e a Grottaglie

 

pubblicato il 13 Dicembre 2019, 21:05
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Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione dell’opera in tre atti “Dido and Aeneas”, il capolavoro del teatro musicale barocco dell’inglese Henry Purcell (1659-1695), su testo di Nahum Tate che andrà in scena il 17 dicembre al Teatro Apollo di Lecce e 20 dicembre al Teatro Fusco di Taranto e il 21 al Teatro Monticello di Grottaglie.

Il primo aspetto di unicità di Didone ed Enea – Tra Mito e Realtà è caratterizzato dalla straordinaria Grotta dei Cervi di Porto Badisco, luogo unico al mondo definito dal National Geographic come “la Cappella Sistina del Neolitico”, che per la prima volta viene portata in teatro. Grazie all’intesa tra la Soprintendenza ai Beni archeologici, culturali e paesaggistici di Lecce, Brindisi e Taranto ed il SIBA dell’Università di Lecce con la Proloco di Gallipoli, questo bene preziosissimo e inaccessibile all’uomo costituirà uno dei passaggi sensazionali della scenografia virtuale (progettata da Emys Ambiente e costruita Studio Springo) per la messa in scena dell’opera.
In scena avremo poi Antonio Caprarica, che per la prima volta fa il suo ingresso sul palco di un’opera con il suo singolare stile a commentare una storia che di attualità e costume ha tanto da dire, tessendo parallelismi tra l’Inghilterra della Regina Victoria, protagonista del suo ultimo romanzo edito da Sperling & Kupfer “La Regina Imperatrice – Intrighi, delitti, passioni alla Corte di Victoria”, gli anni dell’Eneide virgiliana e i giorni nostri.
È la prima volta che i luoghi del Salento, descritti da Virgilio nell’Eneide, salgono su un palco d’opera, mutuati soprattutto, oltre che dalla tradizione anche dalle recenti scoperti archeologiche che collocano il presunto sbarco di Enea tra Porto Badisco e Castro; è il debutto nel personaggio di Didone del soprano Rachele Stanisci, voce di origine salentina e apprezzata a livello internazionale tra i più prestigiosi teatri d’opera del mondo; è la prima volta che un allestimento operistico avviene ad opera di una Proloco (di Gallipoli) in modo nuovo e originale di esprimere strategie alternative di promozione del territorio.

L’opera è ambientata scenicamente sulle coste salentine, tra Porto Badisco, dove la tradizione vuole che Enea sia approdato, e Castro, dove le ultime scoperte del tempio di Minerva rispondono più fedelmente al luogo dove Virgilio vi colloca lo sbarco. Una innovativa scenografia in videoediting riproporrà sul palco i luoghi dell’Eneide nel Salento, e ricreerà fedelmente le scene epiche dello sbarco tra grotte e terre incontaminate con riprese in soggettiva alternate a video in movimento e immagini fisse ad accompagnare le singole scene. Tra queste, le immagini della Grotta dei Cervi, straordinariamente concesse dalla Soprintendenza ai beni Archeologici, Culturali e Paesaggistici di Taranto, saranno teatro della suggestiva apertura del II atto, con la scena delle streghe convocate in una grotta perché partecipino alla preparazione della rovina di Cartagine e Didone. Le musiche, di rara bellezza, vanno di pari passo con la sontuosità della storia e, realizzate in rigoroso stile barocco con l’impiego di professori d’orchestra specializzati nella prassi esecutiva dell’epoca, saranno eseguite dall’Orchestra Terra del Sole con il supporto del Leo Chorus e con Rachele Stanisci nei panni di Didone e Carlo Provenzano in quelli di Enea. L’opera è registicamente riadattata da Antonio Petris e vede incursioni in scena dal giornalista Antonio Caprarica, quale analista e commentatore della vicenda di Didone ed Enea, tracciando un parallelismo tra il mito e la realtà contemporanea. La direzione musicale è di Andrea Crastolla.
I costumi sono realizzati dal Liceo IISS Enrico Giannelli di Parabita, sezione Design del Tessuto, mentre le coreografie sono a cura del Dipartimento di Educazione Motoria del Liceo Moscati di Grottaglie, i cui studenti hanno inoltre curato la redazione dei sovratitoli con traduzione dall’inglese antico all’italiano.

Non sono molte le occasioni per assistere a una rappresentazione del capolavoro di Purcell. Il progetto, incentrato nella produzione moderna di Dido and Aeneas, ha come obiettivo principale il coinvolgimento e la valorizzazione di nuovi talenti pugliesi: i personaggi secondari, infatti, sono stati selezionati attraverso audizioni nei conservatori di Lecce e Taranto. Ludovica Casilli vestirà i panni di Belinda, Chiara Centonze quelli della Seconda Dama, Rita Renò sarà la Prima Strega e Miriana Lacarbonara la Seconda Strega, Liu Wenjun interpreterà sia la Maga che il Marinaio, Consuelo Federico Anela impersonerà sia lo Spirito che Mercurio.

“Fondamentale per il risultato finale l’impegno dei protagonisti del progetto che potenziano così il loro indiscusso valore. Grande intuizione da parte della produzione con capofila la Pro Loco di Gallipoli che ha messo in campo una rete virtuosa, con la Regione Puglia e il Programma straordinario in materia di Cultura e spettacolo, l’ICO Magna Grecia con il patrocinio dell’opera, l’Orchestra Terra del Sole, il Leochorus e le diverse associazioni del territorio” – afferma il M° Piero Romano, direttore artistico ICO Magna Grecia, che aggiunge – “Senza dimenticare l’importanza nell’aver coinvolto gli istituti scolastici e i loro studenti, che attraverso lo strumento di scrittura – lo studio e la traduzione dall’inglese antico all’italiano – hanno meglio apprezzato il valore di “Didone ed Enea” con piena conoscenza della sinossi di un’opera antica rappresentata con risultati lodevoli in tempi moderni”.

Dichiara Andrea Crastolla, Direttore Artistico: “C’è molta Italia in questa scrittura di Purcell: la leggerezza delle linee melodiche, la ricercatezza nell’espressività della parola, soprattutto nei recitativi. La mia sarà una lettura “asciutta” scevra dalle tradizioni, volta alla sottolineatura delle specificità di ogni personaggio. La mia estetica del barocco porta come firma la “sorpresa”: sarà piacevole anche per me il sorprendermi di quanto, in questo bel progetto, sapremo creare”.

Racconta così Didone ed Enea – Tra Mito e Realtà Enrico Tricarico, Direttore della Produzione: “È proprio tra le maglie del mito e della realtà che l’opera chiarisce, lo spettatore ha di fronte a sé una produzione risultante da una straordinaria concertazione di attori esclusivamente salentini. Oltre al cast d’eccezione, sono gli Istituti scolastici e le Accademie musicali del territorio che hanno interagito in maniera fondamentale col progetto. È presente, inoltre, la componente tecnologica negli elementi virtuali della scenografia ad opera di Springo di Alezio sotto la direzione artistica di Emys Ambiente e Renato Pacella. Questa produzione esprime il carattere fiero, colto ed estroverso del Salento multitasking di oggi, e proprio su questa strada di unione di intenti e attori si pone l’obiettivo del festival “Terra tra due mari”, un festival che guarda alla natura ambientale, artistica e umana del territorio. “Didone ed Enea” rappresenta quindi una sintesi perfetta degli obiettivi del festival, che intende continuare, come una sorta di viaggio verso Itaca – la terra del sole – a collocare il Salento, come un tempo, al baricentro del mediterraneo.”

Spiega Adriana Bandiera – Siba Unile – “Di difficile accesso, la Grotta dei Cervi è chiusa al pubblico per non alterare il delicato microclima che ha permesso sinora la conservazione delle pitture. La sequenza video che fa da sfondo alle scene in grotta dell’opera teatrale Dido and Aeneas è stata fornita dal Coordinamento SIBA della Ripartizione Tecnica e Tecnologica dell’Università del Salento, su autorizzazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto. Si tratta di una videoanimazione digitale realizzata a partire dal modello 3D di parte della Grotta dei Cervi, modello creato mediante acquisizione con laser scanner di un mosaico di immagini 3D e “cucitura” delle stesse immagini per mezzo di un software. Una tecnica non invasiva, senza contatto tra lo strumento di acquisizione e il soggetto rilevato, che consente di visualizzare e fruire il sito attraverso una visita virtuale che non ha alcun impatto ambientale sul sito stesso.”

“Didone ed Enea – Tra mito e realtà” è prodotto da Pro Loco di Gallipoli in partenariato con Associazione musicale Parsifal (Mesagne), Associazione Il Musicante (Gallipoli), Associazione Emys Ambiente (Gallipoli) ed è stato finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del Programma Straordinario in materia di Cultura e Spettacolo (azione 3). Supporto tecnico al progetto di Fabiola Carlino, musicologa esperta in progettazione e finanziamenti europei.

Gli eventi di Taranto e Grottaglie sono organizzati con il sostegno da ICO Magna Grecia, la cui direzione artistica è affidata al M° Piero Romano.

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