Il sindaco Melucci in visita a “La Bottega di San Cataldo”

 

Elogiato l’impegno dei ragazzi per la rinascita dell’Isola attraverso l’attività di produzione artigianale di oggetti d’arte sacra e di souvenir
pubblicato il 12 Dicembre 2019, 20:22
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Stamane, giovedì, simpatica visita prenatalizia del sindaco Rinaldo Melucci (accompagnato dall’assessore alla cultura Fabiano Marti) a “La Bottega di San Cataldo” in piazza Duomo, a due passi dalla basilica più antica di Puglia. Accolto dal parroco don Emanuele Ferro, il primo cittadino si è accostato con stupore a questa realizzazione del sogno imprenditoriale di una decina di ragazzi della città vecchia finalizzato a far rivivere antichi mestieri, nel caso specifico un laboratorio di produzione artigianale di souvenir e statuine, all’insegna di una elevata qualità.

Don Emanuele ha spiegato come “La Bottega” costituisca il punto vendita dei manufatti realizzati in un ambiente ipogeico del Museo diocesano (dov’è funzionante un forno per la cottura dei manufatti in argilla), grazie all’estro artistico di Nicola Sammarco e Nunzia Marzella, cuori pulsanti dell’iniziativa. Per la maggior parte ci si dedica alla produzione di souvenir, quali originali riproduzioni del rosone di San Domenico, dello schiaccianoci del Marta, del castello aragonese, dei delfini di Taranto e di falchetti grillai, che vivono in città vecchia e specialmente vicino alla cattedrale. Il genere sacro ovviamente la fa da padrone con i crocifissi in terracotta, particolari di immagini sacre come i cuori dell’Addolorata e manufatti di pregio come il mezzobusto dell’Ecce Homo della confraternita del Carmine e quello della Beata Vergine Addolorata di San Domenico . Il sindaco Melucci ha ammirato in particolare due esemplari in cartapesta: il San Cataldo a figura intera, tratto dal dipinto del De Matteis esistente nel Cappellone, e il Gesù Bambino nella culla che stringe in una mano il ramoscello d’olivo mentre con l’altra è nell’atto di benedire, denominato “Il Principe della Pace. Altre idee sono in fase di studio, soprattutto per la Settimana Santa.

Vero presidio di legalità nell’Isola, “La Bottega di San Cataldo”, ha continuato don Emanuele, funziona anche da punto informativo sulla città vecchia e sulla cattedrale, i cui ragazzi ne gestiscono l’apertura per le visite al di fuori dai normali orari; non mancano, in vendita, le pubblicazioni sulla storia della basilica.

L’apertura dell’attività è avvenuta giorno 22, in occasione della festa di Santa Cecilia, con la visita e la benedizione dell’arcivescovo e da allora, grazie a un diffuso passaparola, i visitatori non sono certo mancati.

Il sindaco ha avuto apprezzamento questa quest’attività e per i suoi ragazzi, di cui ha elogiato l’impegno per la rinascita dell’Isola, promettendo tutto il suo appoggio e il loro coinvolgimento in attività promozionali della città, in particolare di quelle sui Giochi del Mediterraneo. A Melucci, infine, l’artista Nunzia Marzella ha donato un prototipo in ceramica smaltata raffigurante la coda di un delfino, logo del brand “Taranto capitale di mare”.

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