Vertenza Auchan: scioperi e 6mila esuberi. Faro dell’Antitrust

 

I sindacati di categoria hanno proclamato sciopero di otto ore a livello territoriale e uno ulteriore sciopero per il 23 dicembre a livello nazionale
pubblicato il 12 Dicembre 2019, 12:56
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Si alza la tensione nella vertenza Auchan. I sindacati di categoria hanno infatti proclamato uno sciopero di otto ore da definire a livello territoriale e un ulteriore sciopero per l’intera giornata del 23 dicembre a livello nazionale: la decisione è scaturita dopo l’ultimo incontro con Margherita Distribuzione, la denominazione sociale che ha messo insieme per conto di Conad tutta la rete ex Sma e Auchan.

A far precipitare il confronto tra le parti, il tentativo dell’impresa di voler pattuire preventivamente con i sindacati la riduzione dell’organico, senza presentare l’impatto degli esuberi sui singoli territori e liberando ancora una volta imprenditori e cooperative da qualsiasi vincolo di contrattazione e di ricollocazione di eventuali esuberi. Particolarmente grave poi, la richiesta di isolare gli esuberi degli ipermercati escludendo una parte dell’organico dal passaggio di ramo d’azienda.

Siamo all’assurdo” ha dichiarato Alessio Di Labio della Segreteria Nazionale della Filcams CGIL: “ci viene messo sul tavolo un calderone con 6000 esuberi senza specificare dove sono collocati nei territori, di cui circa 2500 dei punti vendita già passati in Conad sarebbero congelati in attesa di verifica e per altri circa 3000, tra sede, logistica, ipermercati e punti vendita che non passano a Conad, dovremmo fare un accordo approssimativo sugli ammortizzatori sociali, senza che Conad si prenda nessuna responsabilità diretta”.

Secondo la Filcams CGIL la trattativa è ferma oramai da troppo tempo sempre sulle stesse problematiche: “Conad non ha più margini, o si prende la responsabilità di mettere sul tavolo soluzioni di salvaguardia occupazionale e viene a contrattare realmente il piano di riorganizzazione o lo scontro si farà sempre più duro“. La Filcams CGIL “non nega che ci siano criticità da affrontare e che una riorganizzazione profonda della rete Auchan e Sma sia necessaria, ma non scaricando il peso della riorganizzazione sulle lavoratrici ed i lavoratori, dando alla trattativa il solo ruolo di ridurre l’organico. Le persone valgono più delle cose, Conad lo dimostri“.

La fase istruttoria dell’Antitrust

 

Sul Bollettino Settimanale Anno XXIX – n. 46 dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, è stata pubblicata l’istruttoria in corso sulla delicata operazione che dovrebbe concludersi il 20 Gennaio 2020. “Conad dichiara che alla fine saranno pochi i negozi sui quali ci potranno essere problemi, se così fosse significa che parliamo di territori in cui Conad ha molti altri punti vendita, si prenda la responsabilità di ricollocare le persone” ha detto Di Labio.

Sul bollettino viene innanzitutto definita la struttura societaria dei due gruppi in questione. CONAD Consorzio Nazionale Dettaglianti Soc. Coop. è una società cooperativa che raccoglie e rappresenta sei grandi gruppi cooperativi, distribuiti sul territorio italiano a livello regionale o sovra-regionale (Pac2000A Soc. Coop., Conad Nord Ovest Soc. Coop., Commercianti Indipendenti Associati Soc. Coop., Conad Centro Nord Soc. Coop., Conad Adriatico Soc. Coop., Conad Sicilia Soc. Coop., di seguito congiuntamente indicate come “le Cooperative”).

Il modello organizzativo di CONAD è strutturato su tre livelli: 

i) i singoli imprenditori, soci delle cooperative e titolari dei punti vendita attivi sul territorio (di seguito, anche “dettaglianti”), che operano in proprio e con proprio rischio di impresa nel settore della Grande Distribuzione Organizzata (“GDO”), avvalendosi della somministrazione di merci e di servizi da parte della singola Cooperativa; 

ii) le Cooperative, socie del consorzio nazionale CONAD e operanti ciascuna in una specifica area del territorio nazionale, che supportano e coordinano i singoli imprenditori fornendo servizi amministrativi, commerciali, logistici e finanziari;

iii) il consorzio nazionale CONAD, che opera come centrale di acquisto e di servizi, si occupa della pianificazione strategica, dell’attività di marketing e di comunicazione per tutto il sistema, nonché della produzione, della promozione e dello sviluppo del marchio CONAD. 

Le singole Cooperative e CONAD forniscono, tra gli altri, servizi di supporto all’attività commerciale e al marketing nonché servizi amministrativi, finanziari e di gestione delle risorse umane, oltre ad organizzare il rifornimento e l’acquisto in comune dei beni di consumo, nonché ad incentivare e promuovere l’innovazione e la modernizzazione delle strutture distributive dei soci.

CONAD associa oltre 2.600 dettaglianti operanti sul territorio nazionale sotto le insegne CONAD City, CONAD, CONAD Superstore e CONAD ipermercato; nel 2018 CONAD ha realizzato in Italia un fatturato pari a circa 1,4 miliardi di euro. 

BDC Italia S.p.A. è una società veicolo costituita il 14 febbraio 2019 e soggetta al controllo di CONAD, che ne detiene il 51% del capitale sociale. La restante parte del capitale sociale è detenuta da POP18 S.a.r.l., società controllata da Time Life S.A., holding del gruppo WRM, attivo in numerosi ambiti, tra cui private equity, ristrutturazioni aziendali e investimenti immobiliari. Il ruolo di BDC è limitato all’acquisizione e alla gestione della partecipazione in Auchan S.p.A. 

Auchan S.p.A. è una società italiana attiva nel settore della distribuzione moderna di prodotti alimentari e non alimentari di largo e generale consumo, mediante una rete di 269 punti vendita gestiti direttamente o attraverso società controllate (in particolare, le società SMA S.p.A., di seguito anche “SMA”, e Società Generale Distribuzione S.p.A., di seguito anche “SDG”) a insegna Simply, Punto Simply, SimplyCity, La Bottega, Auchan, My Auchan e Ipersimply, diffusi su tutto il territorio nazionale. Auchan è altresì titolare di ulteriori 49 punti vendita attualmente oggetto di affitto a favore di terzi. Risultano inoltre affiliati a SMA 201 punti vendita con contratti di franchising (di cui 10 in scadenza nel 2019), nonché ulteriori 775 punti vendita con sei contratti di master franchising (di cui 3 in scadenza entro il 1° gennaio 2020).

Auchan è altresì attiva, in misura marginale, nei settori delle vendite on-line e della distribuzione di carburanti. Auchan S.p.A. è detenuta al 100% da Soldanelle SA, a sua volta soggetta al controllo della società di diritto francese Auchan Holding SA. Nel 2018 il fatturato realizzato in Italia da Auchan è stato pari a circa 1,2 miliardi di euro. 

L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di BDC, società veicolo appositamente costituita e controllata da CONAD, dell’intero capitale sociale di Auchan al fine del trasferimento, in tutto o in parte, dei pv acquisiti alle Cooperative socie.

In particolare, i 269 punti vendita gestiti direttamente da Auchan o dalle sue controllate (di seguito, “pv diretti”) nonché i 49 punti vendita oggetto di affitto a favore di terzi (di seguito, “pv in affitto”) acquisiti da CONAD nell’ambito della presente operazione saranno, in tutto o in parte, trasferiti da CONAD alle singole Cooperative del sistema CONAD, sulla base della rispettiva collocazione geografica.

Si tratta di 318 punti vendita (78 ipermercati, 176 supermercati e 64 superette) che, sulla base dello schema di ripartizione geografica in essere all’interno del sistema CONAD, saranno, in tutto o in parte, trasferiti a: CIA (massimo 131 pv), Conad Centro Nord (massimo 70 pv), PAC2000 (massimo 48 pv), Conad Adriatico (massimo 37 pv), Coop Nord Ovest (massimo 27 pv) e Conad Sicilia (massimo 5 pv). 

I punti vendita in franchising e master franchising affiliati a SMA non saranno invece trasferiti alle Cooperative, poiché tali modelli di business non sono compatibili con il sistema CONAD. Tali punti vendita, pertanto, saranno gestiti da CONAD solo fino alla naturale scadenza dell’originario contratto con SMA o all’eventuale terminazione anticipata dallo stesso, continuando a operare con le insegne attuali (riferibili ad Auchan) e secondo le modalità previste dal contratto in essere. I franchisee che vorranno associarsi, in qualità di dettaglianti, alle singole Cooperative potranno farne richiesta nel rispetto dei relativi requisiti e secondo tempistiche da definire di volta in volta tra le parti.

Soldanelle SA e le proprie affiliate si sono obbligate, per un periodo di tre anni dalla cessione di Auchan, ad astenersi dallo svolgere in Italia, direttamente o indirettamente, le attività di vendita all’ingrosso, gestione di ipermercati, supermercati e superette e qualsiasi ulteriore tipologia di distribuzione su larga scala di prodotti alimentari (incluse bevande alcoliche) e pet food. 

Qualificazione dell’operazione 

 

L’operazione, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di più parti di impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90.

Considerato il livello aggregato delle quote – che si attestano, in alcune aree, ben al di sopra del 50% – “unitamente alla rilevante e capillare presenza di punti vendita del sistema CONAD sul territorio nazionale e all’importanza e notorietà delle insegne dei punti vendita acquisiti, si ritiene che l’operazione in esame possa ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva nei 147 mercati locali della vendita al dettaglio sopra individuati, determinando il rafforzamento o la costituzione di una posizione dominante, anche a danno dei consumatori“, si legge nel bollettino dell’Antitrust.

In considerazione della circostanza che CONAD, ad esito della concentrazione, costituirà il primo operatore sui mercati dell’approvvigionamento e le Cooperative del sistema CONAD deterranno quote particolarmente rilevanti in alcuni mercati locali della vendita al dettaglio, “l’operazione in esame risulta suscettibile di determinare preoccupazioni concorrenziali in relazione al possibile rafforzamento o alla costituzione di una posizione dominante nei mercati dell’approvvigionamento“. 

Ritenuto, pertanto, che l’operazione sia suscettibile di determinare, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante nei mercati dell’approvvigionamento, nonché in una pluralità di mercati locali della vendita al dettaglio della GDO, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza sui medesimi mercati, l’Antitrust ha deliberato l’avvio dell’istruttoria, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, nei confronti delle società BDC Italia S.p.A. e CONAD Consorzio Nazionale Dettaglianti Soc. Coop., Pac2000A Soc. Coop., Conad Nord Ovest Soc. Coop., Commercianti Indipendenti Associati Soc. Coop., Conad Centro Nord Soc. Coop., Conad Adriatico Soc. Coop., Conad Sicilia Soc. Coop.

(leggi tutti gli articoli sulla vertenza Auchan https://www.corriereditaranto.it/?s=auchan)

 

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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