ArcelorMittal, Palombella (Uilm): “Niente firma su accordo che prevede migliaia di lavoratori in cassa integrazione”

 

"Non si può consentire la prosecuzione di questa campagna di terrorismo psicologico contro i lavoratori”
pubblicato il 12 Dicembre 2019, 16:54
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“Non firmeremo nessun accordo che preveda la cassa integrazione per migliaia di lavoratori. La decisione dell’azienda è arrivata come una bomba a orologeria, poche ore dopo il rigetto dell’istanza dei commissari straordinari da parte de Giudice di Taranto. Potevano aspettare e valutare meglio tutte le soluzioni praticabili per ovviare alla chiusura dell’altoforno 2, invece hanno deciso di strumentalizzare la decisione giudiziaria per continuare e accelerare la loro decisione di arrivare alla fermata dello stabilimento di Taranto, scongiurata solamente dalle indagini delle Procure di Milano e Taranto”. Così Rocco Palombella, segretario generale Uilm, durante il suo intervento a Tgcom 24 prima dell’incontro previsto al Mise.

“Le azioni di Mittal – dichiara il leader Uilm – vanno sanzionate sotto ogni punto di vista: economico, penale ma anche di responsabilità sociale dell’azienda. Non si può consentire la prosecuzione di questa campagna di terrorismo psicologico contro i lavoratori”

“ArcelorMittal – continua – sta continuando a dettare le condizioni al Governo e questo non può essere tollerato. Finora il Governo ci ha lasciato fuori dal negoziato che sta avendo con la multinazionale”.

“Tra poco – conclude – il Governo ci presenterà il piano al Mise deve prevedere zero esuberi e nessun ammortizzatore sociale, garanzie sugli investimenti ambientali e sulla continuità produttiva”.

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