Ex Ilva, ArcelorMittal: cig per 3500 lavoratori dopo stop Afo 2

 

L'azienda convoca i sindacati ed annuncia nuova cassa integrazione per il personale impiegato sull'impianto oltre ai 1.200 già in cig
pubblicato il 11 Dicembre 2019, 17:15
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L’indomani l’ordinanza con cui il giudice monocratico del Tribunale di Taranto, Francesco Maccagnano, ha rigettato l’istanza di proroga per evitare lo spegnimento di Afo 2, Arcelor Mittal ha convocato le organizzazioni sindacali, a seguito dello spegnimento dell’impianto previsto per il prossimo 13 dicembre, comunicando durante una breve riunione che verrà aperta la procedura di cassa integrazione straordinaria per 3500 lavoratori.

Fim, Fiom e Uilm hanno rigettatola comunicazione avanzata da Arcelor Mittel e già a partire da domani, in occasione dell’incontro ministeriale, chiederanno con forza di fare chiarezza su una procedura di cassa integrazione che, di fatto, sostituirebbe l’attuale cigo per crisi congiunturale con la Cgis facendolo diventare un problema di carattere strutturale“. “È giunto il momento da parte del governo e di Ilva in As, al momento unici proprietari dello stabilimento siderurgico, di fare chiarezza sul futuro ambientale, occupazionale e industriale di un sito di interesse strategico per il Paese” concludono le organizzazioni sindacali. .

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