Palazzo Frisini sarà ristrutturato con risorse delibera CIPE

 

Si tratta dei 90 milioni di euro per la riqualificazione di Città Vecchia. L'ok è arrivato dalla riunione a Roma del nucleo tecnico del CIS
pubblicato il 10 Dicembre 2019, 19:51
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Avverrà attraverso l’utilizzo delle risorse della delibera Cipe del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (90 milioni di euro per la riqualificazione di Città Vecchia), la ristrutturazione di palazzo Frisini. L’ex sede del liceo scientifico “Ferraris” era infatti stata candidata dalla Provincia a diventare sede del “Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile”, progetto che rientra nella strategia di rilancio delle attività del CIS, il “Tavolo Istituzionale Permanente” per Taranto. La notizia giunge da Roma, dove oggi si è svolta la riunione del TIP, il nucleo tecnico del CIS, alla quale hanno partecipato il consigliere provinciale Gianni Azzaro e il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/15/palazzo-frisini-nove-milioni-per-il-progetto/)

Anche ieri si è discusso sulla necessità di accelerare la spesa delle risorse già disponibili: lo stato degli investimenti del Cis Taranto, a fronte di una copertura finanziaria complessiva di 1,1 miliardi di euro, parla di una una spesa realizzata di soli 314 milioni di euro (dicembre 2015-giugno 2019).

Nella riunione è stata ribadita la necessità di perseguire la metodologia seguita dal TIP, che prevede il riavvio dell’interlocuzione tra le amministrazioni centrali e locali, il riavvio della spesa per i progetti già previsti dal Contratto Istituzionale di Sviluppo e l’avvio di una nuova progettualità di medio-lungo termine.

Progettualità che sono state fatte confluire nei i tre tavoli tematici stabiliti nell’ultiima riunione del CIS dello scorso giugno: “Taranto Nuova”, “Taranto Attrattiva” e “Taranto Sana, Sicura, Sociale”.

Con ‘Taranto Nuova‘ è prevista “la rigenerazione dell’intero territorio tarantino, attraverso una visione che valorizzi e ridia nuova funzionalità al patrimonio immobiliare, culturale, paesaggistico, con l’obiettivo di rafforzare l’economia e la coesione sociale” (recupero di Città Vecchia, valorizzazione turistico-culturale dell’Arsenale, rigenerazione del quartiere Tamburi housing sociale, edilizia residenziale e forestazione urbana). Con ‘Taranto Attrattiva‘ l’obiettivo è “quello di fare di Taranto il polo internazionale del cleantech, delle energie rinnovabili e dei nuovi materiali; senza dimenticare che esiste uno spazio enorme per valorizzare l’economia e le produzioni tradizionali, incidendo sulla competitività e l’attrattività di tutti i comparti” (più la realizzazione della ZES ionica e la ripresa dei progetti Agromed e Distripark, il mueso MarTa e i grandi eventi, come i Giochi del Mediterraneo del 2025). Infine con ‘Taranto Sana, Sicura, Sociale‘ si è punttao “alla Cabina di regia e all’Osservatorio ambientale, un vero e proprio Piano esecutivo per gli interventi di bonifica sul territorio e sulle aree escluse (dove rientrano le bonifiche previste dal piano dei commissari ex Ilva in amministrazione straordinaria e quelle del commissario Vera Corbelli), la realizzazione dell’Ospedale San Cataldo e allo sblocco degli appalti per l’acquisizione di apparecchiature sanitarie e il nuovo Decreto Interministeriale sulla Valutazione Danno Sanitario, per tenere conto dell’evoluzione nelle conoscenze tecniche e scientifiche“.

Sullo stato degli interventi se ne saprà di più a gennaio, quando è prevista la nuova riunione del CIS il 15 gennaio (prevista inizialmente il 20 dicembre) e due giorni dopo, il 17 gennaio, quando il TIP si riunirà a Taranto.

(leggi gli articoli sul CIS Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=cis+taranto)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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