Europei di nuoto, argento per Benny Pilato nella 4×50

 

pubblicato il 08 Dicembre 2019, 22:49
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Benny Pilato chiude gli Europei in vasca corta con un’altra medaglia, questa volta d’argento con la staffetta 4×50 mista. Insomma, prosegue la crescita della tarantina che anche in questo appuntamento ha messo in mostra tutto il suo talento.
Per la cronaca, l’Italia chiude la 20esima edizione dei campionati europei di nuoto in vasca corta, a Glasgow, col record di medaglie (6 ori, 7 argenti e 7 bronzi) e il terzo successo consecutivo del LEN Trophy, ovvero la classifica per nazioni, 47 primati personali e 12 record assoluti. I protagonisti di giornata sono Simona Quadarella che diventa la prima italiana a vincere i 400 stile libero; Elena Di Liddo, Alessandro Miressi e la staffetta 4×50 mista femminile d’argento; Martina Carraro che realizza il triplete nella rana conquistando il bronzo nei 200.
7 centesimi. Solamente 7 centesimi dividono l’Italia dalla medaglia d’oro nella staffetta 4×50 mista ai Campionati Europei di nuoto in vasca corta 2019 di Glasgow. Le nostre portacolori, Silvia Scalia, Benedetta Pilato, Silvia Di Pietro ed Elena Di Liddo, sfiorano davvero l’impresa, subendo una beffa clamorosa per un vero e proprio soffio da parte della Polonia che, prima della gara, non era certo additata come una delle compagini favorite. Le azzurre pagano qualche imprecisione nei cambi al termine di quattro prove assolutamente di livello ma, ad ogni modo, conquistano la medaglia numero 20 della nostra spedizione scozzese.
Silvia Scalia parte bene con il dorso e chiude assieme alle migliori con il parziale di 26.60, passando il testimone a Benedetta Pilato. La giovanissima ranista mette il turbo e vola al cambio in prima posizione con il tempo di 55.78 con 6 centesimi sulla Polonia. Tocca quindi a Elena Di Liddo con la farfalla ed arriva un’altra prestazione di spicco. L’Italia arriva all’ultimo cambio in prima posizione con il parziale di 1:20.80 con 23 centesimi sulla Russia. Nell’ultima frazione ci prova Silvia Di Pietro. Prova maiuscola per la nostra portacolori che, tuttavia, viene beffata proprio in extremis dalla Polonia che vince l’oro con il tempo di 1:44.85 contro l’1:44.92 delle azzurre. Medaglia di bronzo per la Russia in 1:44.96, quindi quarta la Danimarca in 1:45.33, quinta una deludente Gran Bretagna in 1:45.65, sesta la Francia in 1:45.85, settima la Finlandia in 1:47.41, quindi chiude in ottava casella la Svezia in 1:47.78.
“Speravamo di vincere l’oro, ma l’argento ci soddisfa. Una bella chiusura di questi campionati super per tutti”, dice Scalia. “Come per la gara individuale sarebbe stato meglio vincere, ma la staffetta si sa che si perde e si vince per poco. Siamo contente”, continua Di Liddo. “Sono soddisfatta perché il tempo e buono e abbiamo conquistato un’altra medaglia che rendono ancora più bello questo europeo”, prosegue Pilato. “Personalmente pensavo che fossimo nelle possibilità di conquistare il podio, ma non di concorrere con le altre nazioni addirittura per vincere, quindi questo argento lo considero molto pesante e mi rende felice”, conclude Di Pietro artefice insieme alle altre azzurre del record italiano che migliora l’ 1’45″38 stabilito da Scalia, Carraro, Di Pietro e Ferraioli il 7 dicembre 2016 per l’argento ai mondiali di Windsor.

fonti: Federnuoto, www.oasport.it

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