Il Taranto sprofonda nella crisi

 

Anche la Nocerina espugna lo Iacovone. Per i rossoblu si tratta della settima sconfitta su quindici gare disputate.
pubblicato il 07 Dicembre 2019, 17:20
3 mins

Terza sconfitta consecutiva per la gestione Panarelli, la settima in quindici gare di campionato, e per il Taranto si aprono le porte di una crisi che certifica il fallimento dei propositi di rimonta in classifica. Un gol del campano Liurni a metà della ripresa stronca i tiepidi propositi della squadra jonica di far sua la partita.

PRIMO TEMPO

Il Taranto, privo dello squalificato D’Agostino e dell’acciaccato Favetta (in panchina), viene proposto da Panarelli con un quasi inedito 4-4-2, con il ritorno a centrocampo dell’over Matute affiancato sulla mediana da Manzo e agli esterni da Masi e Oggiano, i quali nel corso della gara si scambieranno la fascia di competenza. In avanti l’inedita coppia offensiva Genchi -Croce, con  quest’ultimo che indossa un altrettanto inedita maglia numero 10.

La prima frazione di gara scivola via in modo soporifero con un Taranto svogliato ed una Nocerina agonisticamente più presente nel match. Un paio di occasioni, una con Croce al minuto 8 e l’altra con Oggiano (traversa su calcio d’angolo al minuto 10) e nulla più per i rossoblù che hanno giocato con attorno un clima di silenzio surreale sugli spalti, destato soltanto dall’arrivo (intorno al minuto 21) in curva sud dei circa cinquanta tifosi della Nocerina che hanno subito gareggiato a colpi di cori di scherno con quelli della curva nord del Taranto.

SECONDO TEMPO

Il tecnico del Taranto opta subito per due cambi: fuori Matute (bocciatura defintiva?) e Masi e dentro Guaita e Cuccurullo. La squadra jonica sembra volitiva nell’avvio di ripresa e sfiora il vantaggio con Croce in due occasioni (palo con un fendente scagliato da appena dentro l’area  di rigore al minuto 48, e pallonetto salvato sulla linea da un difensore della Nocerina al minuto 64) e Cuccurullo (gran parata del portiere ospite su conclusione dalla distanza al minuto 54). Poi, inspiegabilmente Panarelli sostituisce il suo attaccante più pericoloso (Croce) e non quello più evanescente (Genchi) con Favetta ma gli effetti non sono quelli desiderati ed anzi la Nocerina trova il modo per passare in vantaggio al minuto 68 con un bel diagonale di Liurni che poco dopo sfiora addirittura clamorosamente il raddoppio in contropiede. In seguito il Taranto reclamerà un calcio di rigore per un tocco di mano in area di rigore ospite di un giocatore della Nocerina ma non serve per giustificare una prestazione senza carattere ed orgoglio cosa notata anche sugli spalti dagli scarsi 1500 spettatori presenti che al triplice fischio hanno dato il via ad una sonora contestazione nei confronti di tutto e tutti.

CONCLUSIONI

E ora che succederà? Smobilitazione? Vi sarà il tentativo di operare un miracolo da annali della storia del calcio? Si ridimensioneranno gli obiettivi? Di sicuro ora come ora la promozione è una chimera. Agli asini che volano c’è ancora qualcuno disposto a crederci?

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Un Commento a: Il Taranto sprofonda nella crisi

  1. Piero

    Dicembre 7th, 2019

    Dato che Ragno va comunque pagato lo si richiami e che si puppi lui questi bidoni sino a fine stagione. Così forse si dimette e si risparmiano i soldi del suo ingaggio. Come faceva Zamparini…

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