Ex Ilva, si alza la tensione tra sindacati e ArcelorMittal Italia

 

In vista dello sciopero e della manifestazione del 10 a Roma. Disposti 4 turni di comandate allargate. 15 pullman in partenza da Taranto
pubblicato il 07 Dicembre 2019, 17:13
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Si alza la tensione tra la multinazionale ArcelorMittal e i sindacati metalmeccanici di Taranto. “Nonostante la diffida delle organizzazioni sindacali, ArcelorMittal ha predisposto unilateralmente 4 turni di comandate allargate, di fatto vietando ai lavoratori la possibilità di scioperare e manifestare. Ma ad oggi Fim, Fiom e Uilm non hanno sottoscritto nessun accordo sulle comandate allargate e hanno diffidato pertanto l’azienda affinché le stesse non siano applicate ai lavoratori“, si legge in una nota congiunta dei metalmeccnici, che ieri hanno proclamato uno sciopero di 48 ore per consentire a tutti i lavoratori di partecipare alla manifestazione nazionale a Roma si terrà invece martedì 10 dicembre a partire dalle ore 10. A quanto si apprende il concentramento sarà in piazza Santi Apostoli. Lavoratori e delegati sindacali partiranno da Taranto con 15 bus.

Fim, Fiom e Uilm nella nota di sciopero sostengono anche che “l’azienda è inadempiente sul versante della sicurezza, della salvaguardia ambientale e impiantistica dello stabilimento“. Le Rsu segnalano un “numero di carri siluri inferiore rispetto al numero necessario a garantire la sicurezza e la mancanza della macchina a colare necessaria alla granulazione della ghisa in presenza di fermo acciaieria“. A tal proposito, rammentano i sindacati, che “è intervenuta un’ordinanza che vietava l’utilizzo della stessa macchina di granulazione e che a tutt’oggi non vi è stato nessun intervento di ripristino“.

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