Baby gang a Sava: Riesame respinge ricorsi

 

pubblicato il 06 Dicembre 2019, 19:43
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Il Tribunale del Riesame di Taranto ha respinto, ad eccezione di un parziale accoglimento per un minore a cui sono stati revocati gli arresti domiciliari, ma che non potrà avvicinarsi a meno di 200 metri dalla vittima, i ricorsi presentati dalla quasi totalità dei legali degli indagati arrestati il 12 novembre scorso con l’accusa di aver vessato un pensionato disabile di 61 anni di Sava affetto da disagi psichici. I carabinieri eseguirono 20 misure cautelari nei confronti di 12 maggiorenni (cinque in carcere, cinque agli arresti domiciliari e due destinatari di divieto di avvicinamento alla persona offesa) e otto minorenni (3 associati presso istituti di pena minorile e 5 collocati in Comunità di recupero). L’inchiesta ha messo in luce che la vittima era relegata in una situazione di emarginazione e vessata da anni dalla baby gang che la sottoponeva a micro estorsioni. A vario titolo vengono contestati i reati di estorsione, furto, rapina e atti persecutori. L’indagine presenta analogie con il caso di Antonio Cosimo Stano, il 66enne di Manduria affetto da disagi psichici morto il 23 aprile dopo aver subito aggressioni e angherie da più gruppi di giovani. 

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