Ex Ilva, ArcelorMittal Italia annuncia nuova Cigo

 

Per 13 settimane a partire dal 30 dicembre: è la seconda proroga dal primo provvedimento del 2 luglio scorso
pubblicato il 05 Dicembre 2019, 18:46
4 mins

L’azienda ArcelorMittal Italia ha annunciato la seconda proroga per altre 13 settimane dell’intervento di CIGO relativo allo stabilimento siderurgico di Taranto. Lo ha comunicato la stessa multinazionale anglo-indiana attraverso una nota ufficiale inviata ai sindacati.

Dopo il primo intervento avviato lo scorso 02/07/2019, con scadenza iniziale fissata al 28/09/2019 e successivamente prorogato lo scorso 3/09/2019, con scadenza iniziale fissata al 28/12/2019. Le sospensioni relative alla nuova proroga decorreranno a far data dal 30/12/2019 per le successive 13 settimane.

L’azienda comunica inoltre che il numero medio di sospensioni in CIGO effettivamente poste in essere nel periodo intercorrente tra l’inizio del periodo di sospensione ed il 30 novembre é stato di 560 unità, con punta massima di 963. Pertanto, le sospensioni dalla prestazione lavorativa potranno interessare contestualmente fino ad un numero massimo di 1.273 dipendenti per giornata lavorativa, suddivisi per quanto attiene alla  categoria di inquadramento e settori di appartenenza: 1273 dipendenti di cui n. 900 operai, n. 104 intermedi e n. 269 impiegati e quadri.

Al 30 novembre 2019 l’organico del sito di Taranto è composto da n. 8.259 dipendenti, cosl suddivisi: n. 49 dirigenti; n. 1.705 impiegati e quadri; n. 864 intermedi; n. 5.641 operai. Ed in particolare, nell’area Primary 5.190 dipendenti di cui 15 dirigenti841 impiegati e quadri, 716 intermedi e 3.618  operai; per l’area Finishing 2.394 dipendenti di cui 9 dirigenti, 420 impiegati e quadri, 123 intermedi e 1.842 operai; per l’area Others 675 dipendenti di cui 25 dirigenti, 444 impiegati e quadri, 25 intermedi e 181 operai.

Nella nota l’azienda evidenzia come tale decisione sia scaturita “dal permanere delle criticità di mercato e dall’insufIìcienza della domanda di acciaio a livello e globale che hanno condotto alla di intervento dell’ammortizzatore sociale“. In particolare, “nell’ottica del miglioramento della qualità della produzione e dell’efficienza ed affidabilità degli impianti in funzione presso il sito di Taranto, e proprio in funzione della auspìcata ripresa della piena funzionalità degli impianti interessati“, la società “ha avviato, in costanza CIGO, attività di manutenzione ordinaria e straordinaria“. Tutto questo per l’azienda “è diretto al recupero di una posizione nel mercato di riferimento idonea a ripristinare la tendenziale saturazione degli impianti dello stabilimento di Taranto, pur in un contesto economico di stagnazione permanente e, secondo una parte degli analisti economici, pre recessivo“. 

L’analisi del momento economico

 

Sul piano commerciale sebbene il PIL Italiano per il  2019 si sia attestato ad un livello di crescita zero, nei primi 8 mesi dell’anno sono aumentate le importazioni dai Paesi Terzi per i prodotti Flat del 4,4%, mentre per lo stesso dato riferito ai prodotti (coils) l’aumento è quasi del doppio ovvero 8,2% (equivalente ad una crescita di +750kt in un mercato di cìrca 12,5 MT). Questo sigpifica che, nel periodo da gennaio ad agosto, il mercato ha approfittato in maniera fortemente speculativa dei prezzi bassi offerti dai Paesi Terzi facendo aumentare artificialmente la  domanda apparente mentre quella reale è rimasta relativamente bassa. In aggiunta va detto che nel 4º trimestre, visto Io squilibrio creato tra domanda apparente (alta) e domanda reale (bassa), è iniziata una fase forte di destockaggio e nelle ultime due settimane il mercato ha incominciato ad acquistare nuovamente per consegna nei mesi di gennaio, febbraio e marzo“. 

Questo recupero dei volumi in acquisto “ha creato finalmente im movimento verso l’alto sia dei prezzi che, per la prima volta negli ultimi 6 mesi, ha visto un recupero di circa 20-25 euro rispetto ai prezzi di mercato. A novembre l’indice PMI è diminuito per il quattordicesimo mese consecutivo inoltre l’indice di fiducia dei consumatori ha raggiunto il livello più basso da dicembre 2012.  

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/12/04/2ex-ilva-il-nuovo-piano-industriale-di-arcelormittal/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Ex Ilva, ArcelorMittal Italia annuncia nuova Cigo

  1. Michele

    5 Dicembre, 2019

    Speriamo che il governo trovi una soluzione per questa fabbrica la quale crea introiti a qualche cittadino di Taranto; non sia la una nave che consuma benzina e non abbi una meta perché la nostra società non ci guadagna niente

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