Azzaro: “Ok Cantiere Taranto, ma si dialoghi con il territorio”

 

"Non possiamo però ignorare il grande lavoro fatto, in questi ultimi anni, nell’ambito del Cis"
pubblicato il 02 Dicembre 2019, 13:09
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«Il Cantiere Taranto, ovvero il pacchetto di misure a cui da giorni stanno lavorando diversi ministri, non può essere costruito senza prima aver avviato un dialogo, vero, con il nostro territorio». Di questo, ne è convinto Gianni Azzaro, consigliere provinciale e comunale del Partito democratico, che proprio per l’Amministrazione provinciale siede al Tavolo permanente per lo sviluppo. Che costituisce una sorta di prologo tecnico rispetto alle riunioni del Contratto istituzionale dello sviluppo per l’area di Taranto (Cis).
Azzaro plaude all’intuizione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di andare in pressing su tutti i ministri per elaborare delle proposte che aiutino Taranto. Ma va oltre. «Il Cantiere Taranto va bene, per carità. Ma non possiamo ignorare il grande lavoro fatto, in questi ultimi anni, nell’ambito del Cis. Che va piuttosto ripreso subito e accelerato per arrivare finalmente ad aprire i primi cantieri. In questo senso, saluto positivamente la convocazione del tavolo per il 18 dicembre fatta dal ministro Patuanelli. Il punto su cui, in realtà, dovremmo riflettere è un altro». E così, il consigliere comunale e provinciale del Pd invita «tutti quelli che, in queste ore, stanno lavorando a varare questo nuovo pacchetto di misure a confrontarsi, magari a Taranto, con i protagonisti della nostra comunità. Penso agli enti locali, alle istituzioni, alle organizzazioni economico – sociali e alle associazioni più significative. Solo così – assicura Azzaro – non subiremo un piano calato dall’alto o deciso in qualche stanza di qualche ministero romano».
Azzaro, infine, fa un esempio e spiega: «A proposito dell’Arsenale, si ipotizza che il Cantiere Taranto possa definire un gran numero di assunzioni. Bene, anzi benissimo. Ma – si chiede il consigliere provinciale e comunale del Pd – non sarebbe preferibile se si arrivasse a questa conclusione dopo un confronto con i sindacati e la direzione per comprendere esattamente quali siano le figure professionali da ricercare? Analogamente, stesso percorso virtuoso dovrebbe essere seguito per l’apertura di un nuovo museo su cui pure si avanzano alcune ipotesi in questi giorni».
In conclusione, Azzaro guarda al Cantiere Taranto con estremo interesse, ma spera che ci sia un maggiore coinvolgimento del territorio anche «per evitare doppioni o sovrapposizioni».

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