Tempa Rossa, raggiunto accordo tra Regione Basilicata e Total

 

Sulle compensazioni ambientali. Il protocollo d'intesa firmato consentirà la ripresa delle attività di prova dell'estrazione del greggio
pubblicato il 28 Novembre 2019, 19:35
6 mins

Dopo diversi mesi di confronti, è arrivata la firma sul protocollo d’intesa tra la Regione Basilciata e la multinazionale Total, affinché possano ripartire le operazioni di prova dell’estrazione del greggio in località Gorgoglione. Evento che nel giro di qualche mese potrà avere anche ripercussioni sulla raffineria di Taranto.

Sulla vicenda dell’Accordo di Tempa Rossa è bene fare chiarezza. E’ stata intenzione del governo regionale sin dal primo momento costruire tavoli di confronto con l’intera società lucana, partendo dalle associazioni di volontariato per arrivare ai sindaci e, infine, con tutte le organizzazioni datoriali e sindacali” ha dichiarato il governatore della Basilicata Bardi rispondendo alle polemiche di Confindustria. Perché, così come ha dimostrato il percorso che ha portato all’accordo, nessuno si possa sentire escluso. Ed è per questo che il comunicato congiunto di Confindustria insieme ad altre associazioni di categoria è stato accolto con disappunto nella sede della Presidenza della Giunta. Perché in nessun modo si vuole escludere una parte così rilevante dell’organizzazione degli imprenditori – afferma Bardi -. Purtroppo, una serie di impegni concomitanti hanno reso gli incontri, pure programmati, non sempre condivisi. Ma questo non significa che è intenzione della giunta regionale escludere o, peggio, evitare il confronto con quanti lo vogliono realmente. Così come è noto, a breve, ci sarà un incontro tra il presidente Bardi e tutte le organizzazioni di categoria per dissipare dubbi e malumori”.

(leggi gli articoli https://www.corriereditaranto.it/2019/10/29/taranto-eni-compensazioni-per-6-milioni-di-euro2/ e https://www.corriereditaranto.it/2019/07/03/eni-la-provincia-rimodula-risorse-tempa-rossa2/9

Cosa stabilisce l’accordo tra la Regione Basilicata e i concessionari di Tempa Rossa

In merito all’accordo tra il Governo regionale della Basilicata su Tempa Rossa con la Total (e i concessionari Shell e Mitsui Italia), si tratta delle compensazioni ambientali e non royalties che dovranno essere versate alla Regione Basilicata per le attività di coltivazione idrocarburi della concessione Tempa Rossa. Di fatto vi è stata una rideterminazione delle azioni e dei compensi.

Il protocollo prevede la creazione di un tavolo di concertazione che definirà le linee di azione su un duplice binario entrambi focalizzati comunque all’obiettivo di massimizzare l’occupazione sul territorio: uno riguarderà i progetti che i concessionari direttamente o con le società del gruppo loro collegate possono realizzare; l’altro le iniziative da proporre con bandi regionali e che potranno essere finanziati fino alla metà dell’intero costo di progetto. 

Al tavolo, oltre alla Regione e ai concessionari, parteciperanno l’ANCI Basilicata in rappresentanza della popolazione del territorio, le organizzazioni sindacali più rappresentative, in rappresentanza dei lavoratori; le organizzazioni datoriali di riferimento regionale in rappresentanza delle imprese; i rappresentanti degli enti associativi più rappresentativi e che abbiano documentata attività sul territorio regionale a sostegno dell’ambiente; e un rappresentante della Consulta Regionale Studentesca di Basilicata. Un ulteriore tavolo tecnico composto dalla Regione e dai concessionari validerà le proposte. 

Pur non avendo mai avviato la produzione i concessionari di Tempa Rossa hanno versato ad oggi 4 milioni di euro ai precedenti governi, oltre a 250 mila euro all’anno per supporto a manifestazioni di promozione locale. 

Per i progetti di sviluppo sostenibile i concessionari garantiranno 25 milioni di euro di investimenti ogni quinquennio per quelli propri, nonché ulteriori 25 milioni – sempre per quinquennio – per i bandi regionali da finanziare al 50%. 

Pertanto, dato che le imprese che si aggiudicheranno i bandi dovranno investire almeno altri 25 milioni di euro, il totale degli investimenti per lo sviluppo sostenibile ogni 5 anni sarà pari a 75 milioni di euro. 

Inoltre, a titolo di compensazione ambientale i concessionari di Tempa Rossa verseranno alla Regione un contributo pari a 50 centesimi euro/barile di greggio prodotto, aggiornato anno per anno secondo l’indice “Brent Futures Weighted Average” a cui è aggiunto un ulteriore contributo pari a 30 centesimi euro/barile. 

A titolo di ulteriore compensazione in relazione al riequilibrio ambientale e territoriale vi sono altri 3 milioni di euro, quale contributo di scopo per la pianificazione e progettazione di una rete di monitoraggio ambientale che dovrà riguardare l’intero territorio regionale. Inoltre, vi sarà un contributo ai costi di esercizio di tale rete per un altro milione e mezzo all’anno. E per 20 anni. 

Ad ulteriore compensazione per il riequilibrio ambientale a titolo di contributo a programmi in materia di sviluppo sostenibile vi saranno: 1 milione di euro all’anno per i primi cinque anni di produzione; 2 milioni di euro all’anno dal sesto al decimo anno di produzione; 2 milioni e mezzo di euro all’anno dall’undicesimo al venticinquesimo anno di produzione. 

Per quanto concerne infine il gas naturale che è stato riconosciuto comunque tutto della Regione al netto dell’autoconsumo che Tempa Rosa deve certificare.  Gli accordi hanno stabilito la fornitura gratuita MINIMA di 40 Milioni di metri cubi all’anno dall’inizio della produzione e per la durata di 30 anni fino al raggiungimento della quantità complessiva di 1200 Milioni di metri cubi, rispetto ai 750 milioni previsti nel 2006. 

E’ probabile quindi che questa fornitura, con un meccanismo di monitoraggio quinquennale della legge di produzione del giacimento relativamente al Gas naturale, possa essere ulteriormente incrementata nel tempo. 

(leggi tutti gli articoli su Tempa Rossa https://www.corriereditaranto.it/?s=tempa+rossa&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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