Tamburi, Deledda: anche ad ottobre dati positivi

 

ARPA Puglia ha pubblicato la settima relazione inerente il monitoraggio outdoor presso l'istituto scolastico del rione
pubblicato il 28 Novembre 2019, 19:53
6 mins

Eravamo stati facili profeti. La scontata marcia indietro del governo e di conseguenza quella della multinazionale ArcelorMittal, a prescindere da quale accordo ne verrà fuori, hanno già spento i facili entsuiasmi (come sempre estemporanei e fuori dalla realtà) di chi pensava che davvero l’Ilva potesse chiudere dall’oggi al domani. Scene già viste e riviste negli ultimi 7 anni, ad essere buoni.

Ciò detto, torniamo ancora una volta alla realtà stringente ed alla pubblicazione dei documenti. E’ stata infatti pubblicata da ARPA Puglia anche la settima relazione sulla campagna di monitoraggio della qualità dell’aria outdoor nell’area della scuola ‘Deledda’ nel quartiere Tamburi, in particolare del PM10, inviata al Comune di Taranto nel contesto delle attività previste dalla Ordinanza del Comune di Taranto n. 9 del 02/03/2019 del Sindacodi Taranto, Rinaldo Melucci, poi revocata a settembre, riguardante il mese di ottobre.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/09/25/collinette-tamburi-il-punto-sullo-stato-dellarte/)

Così come avvenuto per la prima, la seconda, la terza, la quarta e la quinta relazione, che comprendevano il periodo di monitoraggio dal 07/04/2019 al 30/04/2019 la prima, e dal dal 01/05/2019 al 31/05/2019 la seconda, e dal 01/06/2019 al 30/06/2019 la terza, dal 01/07/2019 al 31/07/2019 la quarta, dal 1/08/2019 al 31/08/2019 la quinta, la sesta dal 01/09/2019 al 30/09/2019non sono emerse particolari criticità in merito al superamento dei limiti di legge previsti per gli inquinanti monitorati.

Il monitoraggio è avvenuto sempre attraverso l’utilizzo del laboratorio mobile è in dotazione ad Arpa Puglia-CRA.

Per il PM10, nel periodo di monitoraggio il mezzo mobile installato c/o la scuola Deledda non sono stati registrati superamenti del valore limite medio giornaliero di 50 μg/m3 (che non deve essere superato per più di 35 volte in un anno), previsto dalla norma di riferimento D.Lgs. 155/10. I livelli giornalieri di PM10 rilevati nel periodo di monitoraggio, posti a confronto con quelli di altre centraline fisse della rete regionale ed ex Ilva presenti nel quartiere Tamburi, sono risultati fra loro confrontabili. 

Nel periodo osservato si è registrato un evento di Wind Day in data 04/10/2019, giorno in cui non si sono registrati superamenti nelle postazioni di misura di PM10 presenti e attive ai Tamburi. L’evento annunciato per il 03/10/2019 è risultato un falso positivo.

Nel mese di ottobre 2019 si sono registrati alcuni eventi particolari dovuti a fenomeni di trasporto di polveri sahariane nei giorni 10-13 e 21-23/10/2019, ma tali eventi non hanno comportato superamenti del PM10, tranne che a Talsano il giorno 22/10/2019. La centralina posta a Talsano, classificata come sito di fondo, è quella che ha registrato il maggior numero di superamenti del limite giornaliero nel mese di ottobre, nei giorni 22, 27 e 28 ottobre 2019. 

La normativa di riferimento prescrive, inoltre, il valore di 40 μg/m3 come limite annuale per la protezione della salute umana per il PM10. Anche se il periodo di monitoraggio nel sito ha coperto soltanto il periodo dal 1 Ottobre al 30 Ottobre 2019, è possibile effettuare un confronto, seppur relativo, con tale media annuale; la media di tutti i dati acquisiti di PM10 nell’intero periodo di monitoraggio nel sito Deledda è risultata pari a 22 μg/m3, quindi inferiore al limite annuale. In riferimento allo stesso periodo, le medie delle concentrazioni di PM10 sono risultate pari a 28 μg/m3 in Via Orsini-Tamburi, di 29 μg/m3 in Via Machiavelli e di 22 μg/m3 in Via Archimede; nei siti di fondo a Talsano e San Vito sono risultate rispettivamente pari a 25 e 22 μg/m3. 

I valori medi dell’intero periodo di campionamento (dal 07/04/2019 al 31/10/2019) sono risultati i seguenti: 

Deledda: 23μg/m3;
Via Archimede: 23μg/m3;
Via Machiavelli SHARP: 28μg/m3;

ViaMachiavelli: 27μg/m3; 

ViaOrsini-Tamburi SWAM: 28μg/m3; ViaOrsini-Tamburi ENV: 30μg/m3;
SanVito (fondo): 23μg/m3;
Talsano (fondo): 21μg/m3. 

I dati di concentrazione di PM10 rilevati a Deledda hanno mostrato un andamento paragonabile con i dati registrati dalle altre centraline fisse limitrofe, presenti nel quartiere Tamburi di Taranto, ed in particolare le concentrazioni nelle 3 centraline fisse ai Tamburi già attive da anni (Orsini, Machiavelli, Archimede) sono in buon accordo con i valori registrati nel sito presso la Scuola “G. Deledda”. Le correlazioni tra le concentrazioni medie giornaliere di PM10 di Deledda e delle altre cabine sono risultate molto alte. 

Relativamente agli altri inquinanti gassosi misurati nel corso della campagna, non si sono registrati valori di concentrazione superiori ai limiti previsti dalla normativa di riferimento (D.Lgs. 155/2010).

Infine, la solita importante raccomandazione: “Si fa presente, tuttavia, che il rispetto dei limiti di qualità dell’aria previsti dalla normativa italiana (il citato D.Lgs. 155/2010), recepimento di analoga normativa europea, sia per quanto riguarda il limite giornaliero del PM10 (pari a 50 μg/m3, che può essere superato per non più di 35 volte nel corso di un anno solare) che per quello annuale, è riferito esclusivamente alla valutazione di aspetti di carattere ambientale e che la presente relazione non contiene elementi di valutazioni di carattere sanitario, che restano di esclusiva competenza delle Aziende Sanitarie Locali“.

(leggi anche https://www.corriereditaranto.it/2019/11/16/2tamburi-deledda-dati-ok-a-settembre-a-chi-interessa-piu/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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