‘Friday For Future’, corteo e concerto a Taranto

 

pubblicato il 28 Novembre 2019, 17:09
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Fridays For Future, anche Taranto si mobilita. In occasione dello sciopero globale, la città viene chiamata a raccolta da quanti sono impegnati nell’organizzazione dell’appuntamento. Intanto, dalle 5.30 del mattino presidio alle portinerie ex Ilva organizzato dal sindacato USB. Poi, alle 9.30 corteo cittadino che partirà dal piazzale antistante l’Arsenale, in via Di Palma. Dalle 11.30 Concerto per il Clima Fridays For Future fino a sera in piazza della Vittoria.
“L’ennesima crisi ex Ilva, oggi Arcelor Mittal, sta per risolversi come sempre: licenziamenti e cassa integrazione, senza soluzione al dramma sanitario e ambientale a cui restiamo condannati. Taranto è soggetta al solito ricatto da parte di uno stato da sempre colpevole del collasso sociale del nostro territorio. L’intera comunità ritiene necessario rivendicare a gran voce il diritto a decidere del proprio futuro. L’obiettivo è da sempre far comprendere, a chi ricopre ruoli di responsabilità politica, che l’unica via possibile per salvare questa città è la chiusura delle fonti inquinanti e la riconversione economica, sociale e culturale dell’intero territorio, partendo dal reimpiego di tutti gli operai nelle attività di smantellamento degli impianti e di bonifica dei siti inquinati. Un’opportunità concreta anche per i settantamila disoccupati che questo territorio conta. Una Vertenza Taranto che necessita di una mobilitazione generale! Per questo noi scenderemo in piazza in occasione del prossimo sciopero globale previsto per domani, venerdì 29, indetto dal movimento Fridays For Future”, per esempio scrive l’associazione ambientalista Legamjonici.

Molti studenti aderiranno alla manifestazione, ma gli organizzatori sperano che ad unirsi siano anche le associazioni e i cittadini che hanno a cuore il clima e innanzitutto le sorti di Taranto, chiamata ancora una volta a sopportare il peso dell’impatto ambientale delle grandi industrie e tutte le conseguenze che da decenni stanno flagellando il tessuto sociale della città

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