Nave Cavour esce dal Bacino Ferrati dell’Arsenale

 

Per andare all'ormeggio presso la banchina Carrieri e ultimare i lavori di adeguamento ai velivolo di combattimento F35-B
pubblicato il 26 Novembre 2019, 20:38
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La ricaduta economica per Taranto e per l’indotto è importante perchè l’impresa-Cavour è iniziata già tempo fa con i lavori di adeguamento delle strutture dell’Arsenale per potersi predisporre correttamente a ricevere e a seguire le lavorazioni a bordo. Poi c’è un indotto che è stato coinvolto in maniera significativa sia durante i lavori di predisposizione che durante i lavori in corso di esecuzione“. Lo ha detto l’ammiraglio di squadra Eduardo Serra, comandante logistico Marina militare, in occasione dell’uscita di nave Cavour, in sosta tecnica dal 7 dicembre 2018, dal Bacino Ferrati dell’Arsenale della Marina militare di Taranto per andare all’ormeggio presso la banchina Carrieri e ultimare i lavori di adeguamento ai velivolo di combattimento F35-B. I lavori vengono gestiti da Fincantieri, in collaborazione con Sican e Cnt, due consorzi pugliesi.

Ci sono 200-300 lavoratori – ha spiegato Serra – per i lavori sulla Cavour. L’indotto è cresciuto anche da un punto di vista qualitativo perchè sono attività nuove che comportano competenze dedicate. La fine dei lavori? In teoria saremo pronti per la fine di marzo, questa è la scadenza prevista. Siamo nei tempi e forse riusciamo anche a finire un pò prima“. Il contrammiraglio Cristiano Nervi, direttore dell’Arsenale Militare, ha detto che “c’è una commessa da 90 milioni di euro che gran parte ha una ricaduta sull’indotto. Ma conta anche l’aspetto dell’esperienza. L’indotto ha imparato a rapportarsi con Fincantieri e noi abbiamo imparato a fare squadra con Fincantieri e con l’indotto“. Nervi ha evidenziato il problema del blocco del “turn over che ci preoccupa molto nel momento in cui stiamo lavorando tantissimo. Quest’anno sono uscite dai lavori 12 navi e c’è prospettiva di altro lavoro, ma con la spada di Damocle del turn over“. Quanto ai lavori di adeguamento del Cavour, “la Marina – ha puntualizzato il comandante – si è presa la grossa responsabilità di far passare la nave dal ponte girevole, di farla entrare in questo bacino e di affidarla a un cantiere che non è di trasformazione e di costruzione, è un cantiere di manutenzione“. Secondo il contrammiraglio Nervi, “la Marina sta facendo qualcosa di estremamente concreto per la città, in silenzio, con grande tranquillità ma sta investendo, sta portando lavoro, sta facendo crescere un indotto navalmeccanico a dismisura“.

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