Ex Ilva, l’ad Morselli: “Aperti al dialogo sempre”

 

Rapporti distesi con enti locali. Istituito un coordinamento tra l'azienda e le ditte dell'indotto che si riunirà con cadenza mensile
pubblicato il 26 Novembre 2019, 20:12
3 mins

In pochi giorni siamo riusciti a trovare una soluzione non solo per la situazione attuale, ma siamo riusciti a immaginare insieme un percorso di coordinamento tra la realtà produttiva locale e l’acciaieria. Quindi abbiamo pensato insieme di istituire un coordinamento tra le aziende del territorio e la nostra amministrazione perchè vorremmo che non ci siano scollegamenti, mancanza di comunicazioni“. Così l’ad di ArcelorMittal Italia Lucia Morselli confermando l’avvio dei pagamenti per il ristoro del 100% delle fatture scadute al 31 ottobre. Morselli lo ha detto dopo l’incontro nello stabilimento di Taranto con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il presidente di Confindustria Taranto Antonio Marinaro e una delegazione delle imprese che da 9 giorni presidiano le portinerie lamentando il mancato pagamento dei crediti vantati.

Abbiamo avuto qualche difficoltà nei giorni scorsi – ha aggiunto – ma non voglio polemizzare perchè sono cose molto serie sulle quali abbiamo lavorato. Sono contenta di poter dire che con l’aiuto del presidente della Regione e del sindaco di Taranto siamo riusciti a risolvere questi problemi forse anche anche rapidamente perchè i giorni sembrano lunghi ma alla fine son soltanto giorni. Qualsiasi altra difficoltà nel rapporto tra la realtà economica locale e l’acciaieria – ha aggiunto – deve essere risolto, deve essere facile“.

Qualsiasi dubbio, qualsiasi difficoltà, qualsiasi incertezza, qualsiasi domanda o chiarimento abbiate, l’azienda è aperta tutti i giorni. Al di là delle riunioni programmate, tutti i giorni saranno buoni per venire a trovarmi“. È l’invito che l’ad di AcerlorMittal Italia, Lucia Morselli, ha fatto all’istituendo gruppo di coordinamento che – ha detto – si riunirà “credo con cadenza mensile, perché solitamente i pagamenti sono mensili“. Il coordinamento è tra siderurgico e aziende dell’indotto.

Morselli ha detto che “il presidente della Regione Emiliano e il sindaco di Taranto Melucci hanno voluto venire a far visita oggi alla nostra acciaieria, che è ospite della sua regione, la Puglia, e della sua città, che è Taranto. Oggi è una giornata importante perché è dedicata al territorio, alle aziende che lavorano, che sono nate qui, che assumono dipendenti della città, delle città vicine, e che vengono in acciaieria a fare il lavoro, lavoro che è fondamentale per la produzione dell’acciaio di Taranto“. Sono “fondamentali i dipendenti, ma – ha sostenuto – altrettanto fondamentali sono il supporto e l’aiuto responsabile di queste aziende dell’indotto“. Morselli ha poi concluso volendo evidenziare che “l’acciaieria non finisce con un suo perimetro. L’acciaieria di Taranto esce da questa cerchia in cui sembra definita, entra nella città di Taranto e nella regione Puglia, nelle vostre aziende. Abbiamo un lavoro molto importante da fare, oggi abbiamo costruito una comunione di intenti, oggi sappiamo che siamo tanti, che stiamo tutti insieme“.

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Un Commento a: Ex Ilva, l’ad Morselli: “Aperti al dialogo sempre”

  1. Gico

    27 Novembre, 2019

    L ‘ad di Mittal Italia dovrebbe vergognarsi primo per amor di patria in quandto non avrebbe dovuto accettare questo losco incarico secondo perchè parla di acciaio di Taranto non d’Italia terzo perchè ci ha considerati sottosviluppati, vulnerabili ed incapaci di difenderci quarto perchè gli accordi non sono opera sua e non si raggiungono poggiando momentaneamente le armi sul tavolo, quinto perchè pensa ancora di prenderci per i fondelli e non ha lo stesso rispetto che i due attori della vicenda stanno avendo per lei i quali in un Paese normale avrebbero comunque picchiata verbalmente. In un Paese normale gli indiani in salsa francese sarebbero tornati a casa rossi o forse viola. Nessuno ricorda più la vicenda dei due sottoufficiali tarantini trattenuti nelle galere indiane perun fatale incidente? Da buon intenditor poche parole.

    Rispondi

Commenta

  • (non verrà pubblicata)