Ex Ilva, Melucci: “Pronti a fermare il siderurgico”

 

Il sindaco si dice pronto da martedì a bloccare l'ingresso delle materie prime insieme alle ditte dell'indotto
pubblicato il 24 Novembre 2019, 17:10
2 mins

Se non ci saranno risposte concrete siamo pronti a fermare insieme l’ingresso dei materiali che possono servire alla produzione già da martedì, dalle ore successive a questo ultimo alibi che cercheremo di togliere all’ad Morselli“. Così il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci dopo l’incontro nella sede di Confindustria con le imprese dell’indotto che rivendicano il pagamento delle fatture da parte di ArcelorMittal, riferendosi all’appuntamento al siderurgico martedì, dopo una verifica contabile domani. Per il futuro della comunità, “nessuno di noi è più disposto a ipotecare i nostri figli, le nostre famiglie, i nostri lavoratori, soltanto perché alla voce profitto qualcuno deve giocare sulla pelle di Taranto“. Per questo “nella fase due, una volta messo in sicurezza il corrente delle imprese, chiediamo che parta un tavolo che includa enti locali, forze sindacali, Confindustria, per partorire un nuovo modello di gestione: non una fabbrica in mano a un privato, Mittal o qualcun altro, che ha questi comportamenti. Noi – ha concluso – non lo consentiremo“. 

Questa sceneggiata dei conti dell’approfondimento contabile da parte di una multinazionale dotata di advisor e di un complesso sistema di ratifica di pagamenti insomma è inascoltabile“, ha detto ancora il sindaco. “Io credo – ha aggiunto – di poter parlare a nome di tutti i miei colleghi sindaci e di poter dire che siamo tutti uniti e coesi insieme alle imprese e ai lavoratori. Questa volta non c’è approssimazione. Devo dire che non ci fidiamo più di ArcelorMittal per tutto quello che ha dimostrato fino ad oggi. Quindi vogliamo in questa maniera vederci chiaro“. E “la cosa più importante accaduta oggi – ha sottolineato – è che abbiamo scritto insieme una lettera metaforica ad ArcelorMittal e anche al governo per spiegare che prima si parte dall’adempimento degli obblighi nei confronti del sistema di imprese locali e poi si avvia un dialogo“. 

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)