Ex Ilva, Confindustria Taranto: “Aziende indotto ancora non pagate”

 

Domani e martedì due incontri di verifica con l'ad Morselli serviranno a are il punto della situazione
pubblicato il 24 Novembre 2019, 17:25
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Oggi le istituzioni locali, dalla Regione a tutti i sindaci e la Camera di Commercio, sono accanto alle imprese, alle 150 aziende dell’indotto, ai loro 6mila dipendenti, che da oltre tre mesi continuano a soffrire per le azioni di ArcelorMittal, vale a dire i mancati pagamenti. Queste imprese purtroppo soffrono per inottemperanza contrattuale“. Così il presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro, dopo l’incontro con una folta rappresentanza delle imprese dell’indotto, il governatore pugliese Michele Emiliano e i sindaci della provincia. Le imprese associate, ha affermato Marinato, “oggi non sono nelle condizioni di pagare gli stipendi ai propri dipendenti. L’indotto, per una trattativa in corso tra ArcelorMittal e Governo, sta diventando l’elemento di ricatto. In questi giorni si è detto di tutto, ma posso dire con certezza che le aziende dell’indotto non sono state pagate da ArcelorMittal, per cui ancora oggi soffrono e patiscono di una ottemperanza contrattuale da parte della multinazionale“. 

Le aziende dell’indotto che da una settimana presidiano le portinerie dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto, lamentando il mancato pagamento delle fatture da parte della multinazionale, “stanno consentendo il passaggio dai varchi di approvvigionamenti minimi per l’attività produttiva, questo in attesa di avere risposte concrete dalla multinazionale nelle prossime ore in merito al ristoro dei crediti“, ha detto Marinaro.

I manifestanti hanno già annunciato che il blocco diventerà totale se non avranno garanzie precise da parte di ArcelorMittal nei due incontri di verifica sulla contabilità delle fatture che si terranno domani e dopodomani nello stabilimento, fissati dall’ad di ArcelorMittal Lucia Morselli su richiesta dello stesso governatore, che ha rappresentato al premier Conte e al ministro Patuanelli le criticità che devono affrontare le imprese, ormai sul punto di inasprire la protesta. “C’è un comitato di presidio – ha spiegato Marinaro -. Confindustria ha un suo ruolo istituzionale, che è quello di mettere al tavolo le istituzioni, come ha fatto oggi. Istituzioni che condividono le azioni da mettere in campo. Confindustria ha preso subito le distanze da una eventuale degenerazione della protesta. Ci auguriamo che i sindacati colgano la disponibilità a un’azione comune e da domani siano al fianco di Confindustria e al fianco delle imprese e dei lavoratori“. 

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