Un atto d’amore verso la Città vecchia

 

La presenza de “L’Arcangelo” in piazza Fontana e il coraggio dei coniugi Favatà
pubblicato il 19 Novembre 2019, 08:50
4 mins

“Quando nel settembre del 2011 aprimmo la nostra attività in Città Vecchia, tutti ci presero per pazzi: in piazza Fontana non c’era più nulla, avendo chiuso anche il vecchio albergo Sorrentino. Ma noi, ostinati, non desistemmo, convinti che quella era la strada giusta. E così è stato. Il consenso della clientela ha premiato il nostro coraggio e, seguendo il nostro esempio, nelle vicinanze si sono aperte altre strutture ricettive”. A parlare è Cinzia Monfardini Favatà, titolare dell’Hotel L’Arcangelo-Boutique Hotel, a due passi dalla Torre dell’Orologio, recentemente oggetto di lavori di risanamento e prossima alla riapertura. Davvero nutrito è l’elenco dei riconoscimenti conseguiti per l’alta qualità del servizio offerto: secondo Tripadvisor, 3° posto classificato in Italia e 15° in Europa, nella categoria “Miglior hotel nel rapporto qualità-prezzo”; per Trivago, sulla base delle recensioni certificate , è il miglior hotel in Puglia ed inoltre per il settimo anno consecutivo, il Touring Club ha inserito nella propria guida l’Hotel Arcangelo – Boutique Hotel ”quale migliore struttura ricettiva tarantina nella categoria dei 4 e le 3 stelle”. Ultimo prestigioso premio, quello di HotelsCombined che lo riconosce il miglior albergo a Taranto e tra i migliori in Puglia.
Molti i consensi ricevuti da ospiti illustri quali Patty Smith (protagonista nell’ultimo Medimex, entusiasta per un’accoglienza che non dimenticherà mai), Tony Servillo, il ministro alla Pubblica Istruzione Lorenzo Fioramonti, tanti personaggi famosi quali i cantanti Nek, Levante, Manuel Agnelli, Teresa De Sio, l’attrice Caterina Vertova e tanti altri che hanno chiesto la privacy.
“L’Hotel Arcangelo è nato da un atto di amore verso la propria città da parte di mio marito, l’architetto Giovanbattista Favatà – spiega Cinzia – il quale, appena partito per gli studi universitari, volle acquistare questo edificio con la speranza di riqualificarlo. Questo sogno lo ha accompagnato anche quando si è affermato nella sua professione, realizzando in Italia e all’estero moltissimi lavori di progettazione. Ma il suo cuore era a Taranto e, superati i 50 anni, decise che era il momento di ritornare e dare un contributo alla sua città. Lo stabile di piazza Fontana era in uno stato di profondo degrado, con diversi crolli. Fummo colpiti dalla presenza di numerose immagini dell’Arcangelo Michele, al quale la nostra gente è molto devota, e decidemmo di dare questo nome all’albergo che vi sarebbe sorto. Iniziammo la ristrutturazione e durante tutta la durata dei lavori ci spostavamo in continuazione da Sorrento, dove risiedevamo, ma non ce ne siamo mai pentiti”.
E non è finita. Dopo quindici anni di trafila burocratica, al fine di ampliare l’attività ricettiva, i coniugi Favatà hanno acquistato l’edificio affianco, proprio dove era nato il marito, in posizione centrale nella connotazione della piazza e di maggior impatto visivo per chi proviene dal ponte di pietra. Già sono cominciati i lavori per la messa in sicurezza dello stabile, in stato di abbandono da tantissimi anni, preparatori alla ristrutturazione vera e propria. C’è da scommettere che la facciata dell’immobile, un volta rimessa a nuovo, sarà importante per la riqualificazione della Piazza Fontana.
“La nostra clientela – conclude Cinzia – ci manifesta sempre grande meraviglia per i tanti tesori storici e architettonici racchiusi nell’Isola e concentrati soprattutto lungo Via Duomo. Il futuro della città passa dalla valorizzazione del centro storico, da cui non si potrà prescindere. Noi ci abbiamo creduto fortemente e ci riempie d’orgoglio l’avervi contribuito con il nostro Hotel, vero atto d’amore alla bellissima Taranto”.

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)