Ex Ilva commissariata: tornerebbe lo scudo penale?

 

L'ipotesi di Boccia per un ritorno all'amministrazione straordinaria pone il problema: quale manager accetterebbe senza garanzie?
pubblicato il 18 Novembre 2019, 18:08
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Sulla vicenda ex Ilva e il contenzioso aperto tra lo Stato e ArcelorMittal, si è espresso il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. In una intervista rilasciata a ‘Circo Massimo’, su Radio Capital, quindi al direttore Massimo Giannini, il ministro Boccia ha parlato di “amministrazione straordinaria da potenziare” nel caso Mittal confermasse l’abbandono definitivo dello stabilimento siderurgico. “Se fosse necessario – l’affermazione di Boccia – sarà potenziata l’amministrazione straordinaria e rifaremo un prestito ponte che ha già salvato una volta l’Ilva. In questo modo potremo riportare entro uno-due anni l’azienda sul mercato”, ha spiegato il ministro che ha poi aggiunto: “Mittal rispetti le leggi e rispetti il contratto”.
Insomma, per Boccia una soluzione d’emergenza ci sarebbe, com’era del resto prevedibile, con il ritorno della gestione del sito nelle mani dei commissari. Ci chiediamo, però: dovesse finire così, vista la cancellazione del cosiddetto ‘scudo penale’, quale manager accetterebbe l’incarico privo di un’assicurazione legislativa che gli consentirebbe di operare senza la spada di Damocle di un intervento della magistratura?

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