Ex Ilva, Arcelor: stop impianti spetterà a commissari

 

In merito all'attuazione del programma di fermata predisposto dall'azienda. Lo chiarisce una missiva al ministero dell'Ambiente
pubblicato il 18 Novembre 2019, 19:22
44 secs

La multinazionale ArcelorMittal Italia ha scritto al ministero dell’Ambiente lo scorso 15 novembre, in merito alla modifica temporanea non sosîanziale all’Autorizzazione Integrata Ambientale, relativa “all’utilizzo di una miscela di gas metano e azoto. in luogo dei gas siderurgici (gas di cokeria e gas di altoforno) per tenere in riscaldo temporaneo tutte le batterie di forni a coke al fine di preservare la funzionalità delle stesse a seguito della sospensione dell’esercizio dello stabilimento siderurgico di Taranto“. La missiva fa parte della documentazione allegata al piano di fermata degli impianti.

Nella missiva ArcelorMittal Italia fa presente che “la modifica in questione ha, in ogni caso, carattere temporaneo in quanto è finalizzata a preservare la funzionalità delle batterie di forni a coke per poterne oonsentfre l’eventualeriavvio ed esercizio ai sensi dell‘Autorizzazione Integrata Ambientale“.

Inoltre viene precisato, cosa che in molte in queste ore stanno consapevolmente ignorandoche a far data dal 4 dicembre 2019, ogni decisione circa la prosecuzione e la tempistica del programma di sospensione dell‘esercizio deîlo sìabilimento di Taranto (ivi inclusa la sospensione dell’esercizio delle cokerie che rende necessaria la modifica comunicata con la presente) spetterà unicamente alle Società Concedenti, a fronte della retrocessione dei Rami d’Azienda“.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/11/15/ex-ilva-il-piano-fermata-ultima-parola-al-govern2/)

Condividi:
Share
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)