Tamburi, ‘Deledda’: dati ok a settembre. Interessa ancora?

 

ARPA Puglia ha pubblicato la sesta relazione sul monitoraggio outdoor presso il plesso scolastico del rione
pubblicato il 16 Novembre 2019, 10:52
9 mins

Chissà se a Taranto c’è ancora qualcuno interessato ai dati ambientali ufficiali. A conoscere quale poi sia in realtà la vera situazione attuale, in particolar modo sul fronte ambientale, senza che questa sia filtrata da opinioni di presunti scienziati e tecnici che oramai pullulano in città e in tutta Italia. Ne dubitiamo fortemente. Specie in questo momento di grande tensione e confusione sotto il cielo di Taranto, dove improvvisamente si è tutti diventati economisti, industriali, tecnici, periti, lavoratori e quant’altro. Tutto sanno tutto e il contrario di tutto. Tutti affermano con solerzia e dovizia di particolari eventi, fatti, future strategie di governi, procure, multinazionali. Un divertente, spassoso, paradossale spettacolo tutto italiano.

Come non bastasse, il mondo della rete e dei social, da sempre foriero di fenomeni da avanspettacolo, segnala nelle ultime ore moltissimi ed entusiasti commenti nei confronti della imminente fermata degli impianti del siderurgico annunciata da ArcelorMittal: pur avendo segnalato quest’ultima che, com’è normale che sia, la fermata e lo spegnimento di alcuni impianti comporteranno emissioni diffuse dannose per l’ambiente e la salute, i ‘nostri prodiesultano e sembrano accogliere a braccia aperte tali fenomeni se il baratto è con la chiusura definitiva del siderurgico.

Sia come sia, convinti che la vicenda sia molto più complessa rispetto a ciò che appare, e soprattutto che una trattativa ancora in corso potrebbe portare a scenari ad oggi ancora poco chiari (per non parlare poi di un’eventuale ritorno dell’amministrazione straordinaria che tutto farebbe tranne che chiudere gli impianti, portando avanti una produzione industriale senza effettuare i lavori previsti dal Piano Ambientale), restiamo convinti che i dati ufficiali siano importanti ed abbiano la priorità su tutto e tutti. E vadano sempre pubblicati.

L’informazione per noi consiste nel dire sempre la verità, costi quel che costi, anche a fronte di un’eventuale cascata di pernacchie da parte di chi dalle nostre parti si crede oramai onnipotenteonniscente.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/09/25/collinette-tamburi-il-punto-sullo-stato-dellarte/)

L’ultima relazione di ARPA Puglia sulle rilevazioni presso la stazione mobile della scuola ‘Deledda’ al rione Tamburi

E’ stata pubblicata da ARPA Puglia anche la sesta relazione sulla campagna di monitoraggio della qualità dell’aria outdoor nell’area della scuola ‘Deledda’ nel quartiere Tamburi, in particolare del PM10, inviata al Comune di Taranto nel contesto delle attività previste dalla Ordinanza del Comune di Taranto n. 9 del 02/03/2019 del Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, poi revocata a settembre, riguardante il mese di agosto.

Così come avvenuto per la prima, la seconda, la terza, la quarta e la quinta relazione, che comprendevano il periodo di monitoraggio dal 07/04/2019 al 30/04/2019 la prima, e dal dal 01/05/2019 al 31/05/2019 la seconda, e dal 01/06/2019 al 30/06/2019 la terza, dal 01/07/2019 al 31/07/2019 la quarta, dal 1/08/2019 al 31/08/2019 la quintanon sono emerse particolari criticità in merito al superamento dei limiti di legge previsti per gli inquinanti monitorati.

Il monitoraggio è avvenuto sempre attraverso l’utilizzo del laboratorio mobile è in dotazione ad Arpa Puglia-CRA.

La campagna di monitoraggio della qualità dell’aria, in corso presso la scuola ‘G. Deledda’ nel quartiere Tamburi di Taranto, lo ricordiamo ancora una volta, è effettuata al fine di adempiere alla Ordinanza n. 9/2019 del Comune di Taranto. Tutte le relazioni che si riferiscono ai dati di monitoraggio acquisiti nei precedenti mesi sono state già trasmesse agli Enti e rese pubbliche al seguente link https://www.arpa.puglia.it/web/guest/relazioni_aria.

Essendo normativamente applicabile a tutti gli effetti il Decreto Legislativo 155/2010 al sito di monitoraggio, si sono confrontati i livelli misurati con i valori limite di legge previsti. 

Per il PM10, nel periodo di monitoraggio il mezzo mobile installato c/o la scuola ‘Deledda’ non sono stati registrati superamenti del valore limite medio giornaliero di 50 μg/m3 (che non deve essere superato per più di 35 volte in un anno), previsto dalla norma di riferimento D.Lgs. 155/10. I livelli giornalieri di PM10 rilevati nel periodo di monitoraggio, posti a confronto con quelli di altre centraline fisse della rete regionale ed ex Ilva presenti nel quartiere Tamburi, sono risultati fra loro confrontabili. 

Nel periodo osservato si sono registrati due eventi di Wind Day, il 13 e il 20/09/2019, giorni in cui, comunque, non si sono registrati superamenti in tutte le postazioni di misura di PM10 presenti e attive ai Tamburi. Nel mese di settembre si sono registrati alcuni eventi particolari dovuti a fenomeni di trasporto di polveri sahariane nei giorni 02, 04, 23 e 24/09/2019, ma tali eventi non hanno causato superamenti del limite giornaliero per il PM10. 

Nell’intero mese è stato registrato un solo superamento del valore limite di legge sulla media giornaliera per il PM10 a Talsano (sito di fondo) in data 09/09/2019, dovuto ad un fenomeno chiaramente localizzato e limitrofo alla centralina (verosimilmente dovuto ad una sorgente emissiva incontrollata) che ha comportato un netto innalzamento delle concentrazioni di PM10 sino a raggiungere una media giornaliera di 189 μg/m3. 

La normativa di riferimento prescrive, inoltre, il valore di 40 μg/m3 come limite annuale per la protezione della salute umana per il PM10. Anche se il periodo di monitoraggio nel sito ha coperto soltanto il periodo dal 1 Settembre al 30 Settembre 2019, è possibile effettuare un confronto, seppur relativo, con tale media annuale; la media dei dati di PM10 acquisiti nell’intero periodo di monitoraggio c/o Deledda è risultata pari a 22 μg/m3, quindi inferiore al limite annuale. In riferimento allo stesso periodo, le medie delle concentrazioni di PM10 sono risultate pari a 25 μg/m3 in Via Orsini-Tamburi, di 25 μg/m3 in Via Machiavelli e di 21 μg/m3 in Via Archimede; nei siti di fondo a Talsano e San Vito sono risultate rispettivamente pari a 24 e 20 μg/m3. 

I valori medi dell’intero periodo di campionamento (dal 07/04/2019 al 30/09/2019) sono risultati: 

MM Deledda: 23μg/m3;
Via Archimede: 23μg/m3;
Via Machiavelli SHARP: 28μg/m3;  ViaMachiavelli SWAM: 26μg/m3; 

ViaOrsini-Tamburi SWAM: 28μg/m3;  ViaOrsini-Tamburi ENV: 30μg/m3;
SanVito (fondo): 23μg/m3;
Talsano (fondo): 21μg/m3. 

I dati di concentrazione di PM10 rilevati presso la Scuola Deledda hanno mostrato un andamento paragonabile con i dati registrati dalle altre centraline fisse limitrofe, presenti nel quartiere Tamburi di Taranto, ed in particolare le concentrazioni nelle 3 centraline fisse ai Tamburi già attive da anni (Orsini, Machiavelli, Archimede) sono in buon accordo con i valori registrati nel sito outdoor presso la Scuola “G. Deledda”. 

Relativamente agli altri inquinanti gassosi misurati nel corso della campagna, non si sono registrati valori di concentrazioni superiori ai limiti previsti dalla normativa di riferimento (D.Lgs. 155/2010).

Come sempre la relazione di ARPA Puglia si conclude con la raccomandazione che “si fa presente, tuttavia, che il rispetto dei limiti di qualità dell’aria previsti dalla normativa italiana (il citato D.Lgs. 155/2010), recepimento di analoga normativa europea, sia per quanto riguarda il limite giornaliero del PM10 (pari a 50 μg/m3, che può essere superato per non più di 35 volte nel corso di un anno solare) che per quello annuale, è riferito esclusivamente alla valutazione di aspetti di carattere ambientale e che la presente relazione non contiene elementi di valutazioni di carattere sanitario, che restano di esclusiva competenza delle Aziende Sanitarie Locali“.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/10/03/tamburi-deledda-anche-ad-agosto-dati-aria-positivi/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Tamburi, ‘Deledda’: dati ok a settembre. Interessa ancora?

  1. Piero

    Novembre 16th, 2019

    Quando, dopo tutte queste assurdità, qualcuno aprirà gli occhi, sarà ormai troppo tardi.

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