Ex Ilva, commissari presentano ricorso a Milano

 

Contro la causa promossa da Arcelor Mittal per il recesso del contratto d'affitto dello stabilimento con base a Taranto
pubblicato il 15 Novembre 2019, 14:41
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I legali dei commissari straordinari dell’ex Ilva hanno depositato il ricorso cautelare e d’urgenza, ex articolo 700, contro la causa promossa da Arcelor Mittal per il recesso del contratto d’affitto dello stabilimento con base a Taranto. Il procedimento sarà trattato dal presidente della sezione A specializzata in materia di imprese, Claudio Marangoni. Nel ricorso si chiede ad ArcelorMittal di rispettare gli accordi presi in precedenza, visto che non sussisterebbero le condizione per chiedere il recesso dal contratto d’affitto.

Di seguito il testo della nota di Ilva in AS:

I Commissari Straordinari di ILVA e delle società del Gruppo in Amministrazione Straordinaria (ILVA) informano che è stato depositato in data odierna, presso il Tribunale di Milano, il ricorso d’urgenza ex art. 700 del codice di procedura civile contro le società del Gruppo Arcelor Mittal (“Arcelor Mittal”), affittuarie di rami d’azienda di ILVA, in merito al loro preteso recesso dal Contratto d’Affitto comunicato il 4 novembre scorso e oggetto del successivo atto di citazione.

Ilva ribadisce che il preteso recesso è stato indebitamente esercitato e che, conseguentemente, non sussistono le condizioni giuridiche per la retrocessione dei rami d’azienda oggetto del Contratto d’affitto.

Non c’è alcuna garanzia della continuità dello ‘scudo penale’ nel contratto di affitto ad Arcelor Mittal dei rami di azienda della ex Ilva” si sostiene in sintesi nel ricorso cautelare presentato oggi al Tribunale di Milano dai legali dei commissari del polo siderurgico.

Sono inaccettabili le modalità affrettate di restituzione degli impianti siderurgici dell’ex Ilva in quanto rischiano di causare danni irreparabili al ciclo produttivo distruggendo l’azienda” si legge in alcuni stralci del ricorso.

Nel ricorso, si sostiene inoltre “che la domanda di recesso e tutte le altre domande subordinate di Arcelor Mittal sono infondate“, e  che comunque, “la legislazione del diritto penale ordinario garantisce di non incorrere in alcuna responsabilità in relazione al piano ambientale“. 

Da quanto si è appreso, Arcelor Mittal non ha il diritto di sciogliersi dai contratti e restituire le aziende, dall’altro si contestano le modalità di restituzione degli impianti, che si ritiene debbano essere restituiti con un grado di funzionalità uguale e comunque in uno stato non peggiore di come sono stati consegnati. Visto le modalità affrettate, con il ricorso si chiede un provvedimento di urgenza per evitare danni irreparabili e assicurare la continuità produttiva e aziendale del principale polo siderurgico italiano e tra i più importanti d’Europa. 

(leggi gli articoli sui commissari straordinari Ilva in AS https://www.corriereditaranto.it/?s=commissari&submit=Go)

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