Indotto ArcelorMittal, presidio al MiSe e incontro con Patuanelli

 

Una delegazione guidata da Confindustria Taranto consegna documento al Ministro
pubblicato il 14 Novembre 2019, 09:53
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Nella giornata di oggi, le aziende dell’indotto ArcelorMittal Italia aderenti a Confindustria Taranto terranno, assieme ad una delegazione formata da rappresentanti dell’ente Provincia, del Comune di Taranto e da sindacati della provincia ionica, un presidio sotto il Ministero dello Sviluppo Economico.
Una delegazione, guidata dal presidente di Confindustria Taranto Antonio Marinaro, incontrerà alle 14 il ministro Stefano Patuanelli, al quale sarà consegnato un documento sulla vicenda ArcelorMittal.
Lo stesso documento sarà portato all’attenzione, nella stessa giornata, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
Al Ministro la delegazione illustrerà la situazione di emergenza in cui le aziende si ritrovano dopo che ArcelorMittal Italia ha lasciato lo stabilimento, senza aver corrisposto alle stesse aziende fornitrici l’ammontare dei crediti maturati, pari a circa 50 milioni di euro: una situazione gravissima che sta già dando luogo al ricorso alla cassa integrazione per i dipendenti delle stesse imprese. In alcuni casi si parla di licenziamenti. La platea dei dipendenti dell’indotto ex Ilva di Taranto ammonta a circa 6mila unità.
Queste aziende hanno già sacrificato 150 milioni di euro nel passaggio fra Ilva e Ilva in AS, fra il 2014 e il 2015 (crediti confluiti nello stato passivo). In assenza di soluzioni, non saranno più in grado di garantire il pagamento degli stipendi ai loro dipendenti: oggi, dicono, pretendono delle risposte non più procrastinabili.

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