Ex Ilva, Emiliano su incontro con Morselli: “Mia deduzione restano sino a maggio”

 

Il governatore chiarisce: la Morselli mi ha assicurato pagamento aziende indotto. Presidente Confindustria ha fatto dichiarazioni autonome
pubblicato il 14 Novembre 2019, 19:21
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Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano precisa quanto avvenuto ieri in merito all’incontro con l’ad di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli.

L’incontro di ieri è avvenuto su richiesta dell’ad di Arcelor Mittal nella sede istituzionale della presidenza della Regione Puglia. Lo scopo dell’incontro, a dire dello stesso ad di Mittal, era quello di rassicurare in margine al pagamento dei debiti delle imprese dell’indotto. Questa peraltro è l’unica comunicazione pubblica che abbiamo diffuso ieri. Al termine dell’incontro ho informato telefonicamente il Presidente di Confindustria Taranto Antonio Marinaro che, per il ruolo che svolge, è il diretto interessato alla vicenda del pagamento dei debiti dell’indotto” afferma il governatore.

Nel corso della conversazione telefonica ho rassicurato il presidente Marinaro sui rischi di compromissione dell’impianto, precisando che la legge non consente all’affittuario lo spegnimento dei forni ed il loro danneggiamento senza esporlo a gravissime responsabilità – prosegue Emiliano -. Questa è una mia considerazione che non è stata però oggetto di discussione con la Morselli” precisa.

Ho inoltre informato il presidente di Confindustria Taranto che la prima udienza di comparizione delle parti è attualmente prevista per maggio e che, secondo la legge, fino a quel momento l’affittuario non può abbandonare gli impianti senza incorrere in gravissime responsabilità. E che quindi allo stato, se non ci sarà un’anticipazione dell’udienza, l’affittuario deve gestire gli impianti almeno fino a quella data: anche questa è una mia considerazione che non ha costituito oggetto di conversazione con l’ad Morselli – afferma ancora Emiliano -. Ho aggiunto a Marinaro che pur rimanendo la volontà di recesso di Arcelor Mittal, non risulta da nessun atto ufficiale la volontà di spegnimento degli impianti, e che le navi che trasportano il minerale necessario all’alimentazione della fabbrica sono in rada e vengono scaricate sia pure con lentezza a causa della mancanza di attrezzature idonee – conclude -. Il presidente Marinaro ha poi rilasciato ad un’agenzia di stampa alcune dichiarazioni senza concertarle con me, altrimenti avrei potuto tempestivamente precisare queste informazioni anche a quell’agenzia“.

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