Consorzio Ctp non rinnova cinque contratti interinali

 

Denuncia dei sindacati. Anche in merito ai 18 esuberi sulle linee sub urbane ancora tutto fermo: chiesto incontro urgente in Provincia
pubblicato il 13 Novembre 2019, 18:24
2 mins

Ancora problemi per quanto riguarda i lavoratori del consorzio Ctp. I sindacati di categoria hanno infatti reso noto che sono cinque i contratti di lavoratori interinali Ctp non rinnovati. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal denunciano quanto comunicato dalll’azienda, ovvero che “dal prossimo 17 novembre 2019 non verranno rinnovati i contratti a 5 lavoratori interinali, da anni al nostro interno, in cui prestavano la propria opera, oramai parte integrante della pianta organica dell’azienda che ora si trovano a dover affrontare le difficoltà di una ricollocazione difficile da trovare che momentaneamente mette a rischio la stabilità familiare”.

A ciò si aggiunge l’irrisolta vertenza riguardante i 18 esuberi tra gli autisti delle linee sub urbane 4, 14 e 16, ancora in piedi con l’AMAT: “Inoltre – affermano i sindacati – ci veniva comunicato che la nota da inviare ad Asstra, per avere un parere tecnico sulla possibilità di un temporaneo passaggio, a tempo determinato, dei 18 autisti dichiarati in esubero dal Ctp in Amat per n. 12 mesi, come concordato in sede di riunione presso la Prefettura il 16 ottobre scorso, alla presenza di Sua Eccellenza il Prefetto, e in seguito il 24 ottobre presso la sede dell’Amat, tra Ctp e Amat, non è ancora stata inviata”.

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal chiedono quindi un incontro urgente con la Provincia e la risoluzione della vertenza nel più breve tempo possibile: “Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal seriamente preoccupate per la situazione stagnante venutasi a creare, nei prossimi giorni si attiveranno chiedendo un incontro urgente al socio di maggioranza, la Provincia di Taranto, nella persona dell’Avv. Giovanni Gugliotti, affinché intervenga risolutamente sulla questione. È inspiegabile come la vertenza di n. 18 esuberi e n.5 mancati rinnovi, di fatto licenziamenti, possa creare apatia a chi dovrebbe impegnarsi compiutamente ad una sollecita risoluzione, anche per salvaguardare il bene comune e la gestione economica di risorse pubbliche quale l’azienda Ctp amministra. Auspichiamo – concludono le quattro sigle sindacali – maggiore attenzione e interesse da parte dei soggetti interessati alla risoluzione della vertenza ormai in atto da mesi”.

(leggi tutti gli articoli sulla vertenza Ctp https://www.corriereditaranto.it/?s=ctp&submit=Go)

Condividi:
Share
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)