Domenica 10 dal SS.Crocifisso il pellegrinaggio dell’Ottava dei Morti

 

pubblicato il 09 Novembre 2019, 09:27
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Con l’”Ottava dei Morti”, il tradizionale pellegrinaggio a piedi al cimitero, si conclude a Taranto domenica 10 il ciclo di celebrazione in memoria dei defunti. L’iniziativa è a cura delle confraternite e dalle società di mutuo soccorso tarantine. L’avvio (ore 8.30) quest’anno avverrà dal santuario del Santissimo Crocifisso, con la benedizione dal parroco don Andrea Mortato. Quindi muoverà il corteo, con in testa la croce penitenziale, lo stendardo della vecchia Pia Associazione della Buona Morte, i labari e i gonfaloni dei sodalizi. I fedeli vi si uniranno, sempre più numerosi, man mano durante il percorso. La banda musicale cittadina “Santa Cecilia” diretta dal maestro Giuseppe Gregucci intervallerà le preghiere con l’esecuzione di brani tradizionali della Settimana Santa tarantina.

 

Questo l’itinerario: via De Cesare, via D’Aquino, via Margherita, via Matteotti, ponte girevole (con preghiera per i Caduti e il lancio in mare di una corona d’alloro), piazza Castello, pendio La Riccia, via Di Mezzo, via Sant’Egidio, via Garibaldi, vivo Vianuova, posterla Vianuova, piazzetta San Costantino, via Paisiello. Quindi attorno alle ore 9.30 si sosterà sosta nel santuario della Madonna della Salute per la santa messa celebrata da mons. Paolo Oliva, vicario episcopale per il laicato. Al termine, si riprenderà per via Paisiello, via Duomo piazza Fontana, ponte di pietra, piazzale Democrate (in ricordo delle vittime del bombardamento su Porta Napoli si porrà un omaggio floreale al cippo mariano), via Napoli, via Orsini, via Machiavelli, cimitero San Brunone. Il pellegrinaggio si concluderà davanti alla stele di Cristo Redentore con la deposizione di una corona d’alloro, un momento di preghiera per tutti i defunti e la solenne benedizione.

 

Il pellegrinaggio dell’”Ottava dei Morti” fu ripreso nel 1976 dopo lunga interruzione. Negli anni precedenti la prima guerra mondiale, si legge in una apposita pubblicazione di Angelo Fanelli, il corteo partiva, a cura della Pia Associazione della Buona Morte, dalla chiesa della Madonna della Pace (demolita negli anni del Fascismo per il risanamento dell’Isola), senza però la partecipazione delle confraternite e del complesso bandistico. Dalla metà degli anni venti il pellegrinaggio mosse dalla chiesa del SS.Crocifisso, con la banda municipale diretta dal maestro Domenico Colucci. Nei primi anni Trenta la società di mutuo soccorso “La Previdenza Operaia Tarantina” organizzò un altro corteo formato dai propri soci, preceduto dalla bandiera tricolore abbrunata, con la partecipazione della banda del maestro Latagliata, detta “de le scarpare”, che muoveva dalla sede sociale, alla postierla Immacolata 10, in città vecchia.

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