Il coraggio del premier Conte

 

Davanti ai cancelli dell'ex Ilva ha rotto il protocollo di sicurezza e ascoltato la gente, come nessuno mai in passato
pubblicato il 08 Novembre 2019, 20:32
2 mins

Non avrà la soluzione in tasca, ma qui s’è fiondato. Giuseppe Conte è il Presidente del Consiglio che, forse, sta affrontando la più grave crisi industriale d’Italia degli ultimi due decenni: quella dell’ex Ilva, o Arcelor Mittal, chiamatela come volete. E nessuno vorrebbe essere al suo posto di fronte a una tragedia che si consuma giorno dopo giorno sulla pelle di una città.
Eppure, gli va riconosciuto: da quando è esplosa la vicenda-Ilva (datiamola luglio 2012, a voler esser buoni), è l’unico premier che sia sceso a Taranto immergendosi tra operai, cittadini e una selva di giornalisti che forse neppure al G7. E ad appena 48 ore dall’aspro confronto con Mittal e a 24 dal vertice con Istituzioni locali e parti sociali. Senza cravatta d’ordinanza.
Lo ha fatto rompendo qualunque protocollo e mettendo a dura prova il servizio di sicurezza preparato dalle forze dell’ordine. Con coraggio ha affrontato improperi, accuse, urla, esasperazione. Ha provato ad ascoltare più gente possibile davanti ai cancelli dell’ex Ilva, talvolta ha pure moderato gli interventi stretto com’era nella morsa di telecamere, agenti di scorta e folla. Per oltre un’ora. Propaganda? Può darsi, ma ci ha messo la faccia nella fase più buia di questa vicenda. E non è poco.
Sì, gliene va dato atto. Non s’è barricato in Prefettura protetto da zona rossa e blindando la città. Ha parlato in fabbrica, ha accettato l’invito non previsto dei sindaci della provincia. Insomma, non s’è tirato indietro accollandosi per intero e senza trincee alzate la responsabilità di un dramma.
Chapeau, presidente. Qualunque sia il futuro dello stabilimento. E della città.

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Giornalista pubblicista, tarantino, 56 anni, fino al 2003 ha curato le pagine sportive del "Corriere del Giorno", seguendo principalmente il Taranto e il mondo della pallavolo. È stato corrispondente de "La Gazzetta dello Sport" fino al 2004. Ha poi diretto, sono al 2007, il mensile di cultura e spettacoli "Pigreco". Dal 2007 a luglio del 2015 è stato direttore responsabile del quotidiano "TarantoOggi".

10 Commenti a: Il coraggio del premier Conte

  1. Raffaele Pacifico

    Novembre 9th, 2019

    Sono d’accordo con Voi. Forse, in questa occasione, stiamo veramente conoscendo il nostro Presidente del Consiglio.

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    • Pasquale Pergola

      Novembre 9th, 2019

      Un grande uomo uno del popolo, teniamocelo stretto, altrimenti c’è ne pentire o amaramente con il cazzaro salvini.

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  2. Enrica

    Novembre 9th, 2019

    Appunto e invece si va dietro a cui aiuda i ricchi che ci fanno ammalare
    Ai mafiosi
    Ai fascisti razzisti
    A chi ha saccheggiato il Sud ….
    E va a giocare ai cavalli…
    Tipico sport dei poveri….

    Rispondi
  3. Enrica

    Novembre 9th, 2019

    Appunto e invece si va dietro a cui aiuda i ricchi che ci fanno ammalare
    Ai mafiosi
    Ai fascisti razzisti
    A chi ha saccheggiato il Sud ….
    E va a giocare ai cavalli…
    Tipico sport dei poveri….
    Basilicata lega..
    Ha venduto le commende
    Estraggono petrolio
    Ma i soldi servono ai nordisti evasori Zaia e Company Lombardi e veneti ..

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  4. Antonio

    Novembre 9th, 2019

    Ma ai coglioni gli piacciono i ladri di prima .. povera patria

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  5. Angelo

    Novembre 9th, 2019

    Il coraggio può esserci, ma quando c’è anche la coscienza, tutto può cambiare! Il Presidente Conte non ha esperienza politica, ma, in questi anni è forse servita l’esperienza politica? Se il nostro Paese è diventato un covo di ladri, evasori, corrotti, vi sembra che la politica abbia fatto il suo dovere? Gli italiani erano un grande popolo, da ogni parte del mondo arrivavano tutti, grandi navi di civiltà lontane attraccavano nei nostri porti… grandi condottieri hanno segnato in modo indelebile la storia dell’uomo… Che fine abbiamo fatto nel nome del progresso e dello sviluppo? Siamo diventati dei selvaggi, non riconosciamo il bene dal male, non sappiamo educare perché abbiamo perso quei valori che ci distinguevano e facevano parlare di noi ovunque! Viva Conte Giuseppe, non solo un politico italiano…

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    • FRANCESCA TOSCANO

      Novembre 9th, 2019

      Si condivido PROFONDAMENTE con Angelo. Giuseppe dr. CONTE non solo un.politico… Che bella persona il nostro Presidente, in questo paese dove appunto tanti italiani dis~persi nel male e non ri~conoscenti del bene. Che tristezza mi viene sempre un nodo in gola. E così

      Rispondi
  6. fatti

    Novembre 9th, 2019

    E’ uno stabilimento obsoleto, sprovvisto dei minimi requisiti di sicurezza sul lavoro. Coniugare questo aspetto con la prosecuzione dell’attività è quasi impossibile. I cittadini di Taranto non possono continuare ad essere trattati da ” SERVI DELLA GLEBA ” da alcuni imprenditori indiani metropolitani. Andassero a proporre tale quadro negli altri paesi europei. Verrebbero rispediti in India con tutte le frecce spuntate. Mettiamoci l’anima in pace, è arrivato il momento di rottamare questo mostro. E se c’è la volontà politica costruire un nuovo impianto più piccolo, nei pressi di Cerano ( BR ) con l’aiuto dello Stato, dopo aver riconvertito quella centrale a carbone al metano, insieme al nuova acciaieria. La Tap arriva sino a Mesagne ( BR ) e la distanza di collegamento tra i due poli è ampiamente ragionevole. Forse è giunto il momento di tornare al vecchio IRI, dopo i tanti disastri delle privatizzazioni. L’Alitalia sta ancora facendo scuola !

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  7. Piero

    Novembre 9th, 2019

    Certo. Con i soldi della vendita dell’enorme giagimento di purè di patate che giace sul fondo del Mar Grande.

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  8. Fabiola

    Novembre 9th, 2019

    Non credo che Conte sia intervenuto per fare propaganda, venendo nella fabbrica ha rotto tutti gli schemi di protocollo per una figura istituzionale. La mattina è stato ai funerali dei tre vigili del fuoco ad Alessandria e poi è venuto a Taranto. Il suo arrivo credo che sia stato un fuori programma perchè si è tuffato in mezzo alla gente senza interessarsi della sua sicurezza. E’ vero soluzioni in questo momento non ne ha per questo è venuto in mezzo a voi per capire cosa volete realmente senza peggiorare ulteriormente la situazione. E’ sconfortante sapere che la gara sia stata affidata a Mittal quando si sapeva che non sarebbe stata in grado di mantenere gli impegni. E poi un partito come la Lega perchè avrebbe dovuto acquistare 300 milioni di bond e successivamente affidare l’Ilva a questa multinazionale. Credo che in mente di Mittal c’era l’intenzione di chiudere l’Ilva ma aggiudicandosi la gara ha impedito ad altre multinazionali di entrare nel progetto di rilancio. Sono arrabbiata perchè non si scherza sulla pelle della povera gente e poi quando succede il crac si fa propaganda politica sulle disgrazie altrui screditando un governo che sta facendo di tutto per trovare soluzioni anche se una parte di questo governo è responsabile di quanto è accaduto e Calenda in questo momento dovrebbe stare zitto. Il M5S non ha una grande esperienza politica ma ce la sta mettendo tutta per sdraricare la vecchia e malata politica, purtroppo non tutti riescono a capirlo e si continua a mettere l’Italia in mano a gente sbagliata. Per me Conte è un grande uomo e in quello che fa ci mette la passione e il cuore ma i giornalai oscurano questa persona mettendo in risalto falsità e cattiverie .. spero che si riesca a trovare una valida soluzione per l’Ilva e per tutti gli operai e che la politica per una volta sia coesa e lavori unita per il bene dell’Italia e degli italiani.

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