“favole&TAmburi”: “Celestina e la Luna”

 

pubblicato il 08 Novembre 2019, 08:42
4 mins

Per la dodicesima stagione di “favole&TAmburi”, domenica 10 novembre, alle ore 18 al TaTÀ, debutta lo spettacolo del Crest “Celestina e la Luna”, drammaturgia Damiano Nirchio, regia Damiano Nirchio e Anna de Giorgio, con Anna Moscatelli / Maristella Tanzi e Anna de Giorgio / Amalia Franco, scene Bruno Soriato, costumi Maria Martinese, maschere Amalia Franco, elaborazioni audio video Gianluigi Strafella, illustrazioni video Peppe Frisino, tecnico di scena Nico Pisani, tecnico luci Walter Mirabile, coproduzione Teatri di Bari, in collaborazione con Progetto Senza Piume. Durata 55 minuti. Posto unico 6 euro (famiglie al TaTÀ: biglietti a 5 euro per nuclei familiari composti da almeno quattro persone). Info e prenotazioni 099.4725780 – 366.3473430.

Celestina è una bambina con un’immaginazione senza confini, sempre persa dietro progetti inverosimili o imprese strampalate. Ma le sue doti così speciali le costano tanta solitudine e gli sfottò anche pesanti degli altri ragazzini. Unica amica possibile, e necessaria, è Amie, un’amica immaginaria che da tempo la affianca in ogni impresa. L’ultima fissazione della nostra eroina è… la Luna: mesi di calcoli e coloratissimi progetti dimostrano che lo spazio è a portata di mano e andare sulla luna un gioco da ragazzi. Anzi… da ragazze!

Celestina compie veramente il suo viaggio verso la città e l’Accademia delle Scienze? Incontra veramente quegli strani personaggi che ostacolano il suo cammino? Oppure sogna, tranquillamente addormentata nella sua stanza? Di certo, le qualità, gli strumenti, le “armi” che la piccola protagonista deve affilare per vincere le difficoltà, sono reali e la costringono ad una evidente crisi e ad un necessario sviluppo che al risveglio-ritorno la troverà diversa, cresciuta e consapevole dei propri mezzi e della propria identità. Il sogno è uno strumento necessario alla crescita.

In anteprima regionale, lo spettacolo è consigliato dai 5 anni (tecnica: teatro d’attore, danza, maschere, ombre).

aspettando… gioco | nel foyer, prima dello spettacolo (dalle ore 17), lo staff dello Junior TaTÀ attende il giovane pubblico per coinvolgerlo in una festosa e gratuita animazione ludica.

Damiano Nirchio, attore, autore e regista, ha radicato in Puglia il suo lavoro di teatrante (Diaghilev, Crest, La luna nel letto, Teatri di Bari). “Il Principino”, sottotitolato “breve cronaca familiare da un trivani vista ciminiere” e ispirato al “Piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry, è il suo ultimo lavoro di drammaturgo e regista, dopo “Senza Piume” (premio Eolo Awards 2010 come migliore novità dell’anno), “Come Pollicino”, “Dalla parte del lupo” e “Ahia!” (premio Eolo Awards 2017 come migliore spettacolo dell’anno, migliore drammaturgia e miglior attore non protagonista) e “Don Chisciotte”. Nel 2011 fonda, insieme ad Anna de Giorgio, la compagnia Senza Piume, che vuole essere una bottega artigiana dove continuare a studiare e a interrogarsi sui significati più “grandi” partendo da coloro che sono più “piccoli”.

La rassegna “favole&TAmburi” è parte di “Heroes”, progetto artistico triennale 2017/19 del Crest, in ATS con l’associazione culturale “Tra il dire e il fare” (Ruvo di Puglia, Bari), in ordine all’avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche – Patto per la Puglia – FSC 2014/2020 – Area di intervento “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali”.

Foto: Carla Molinari

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