Ex Ilva, commissari pronti a istanza proroga su Afo 2

 

A breve sarà presentata nuova istanza di proroga per chiedere i tempi necessari ai lavori previsti onde evitare spegnimento il 13 dicembre
pubblicato il 08 Novembre 2019, 11:42
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L’indiscrezione è fondata. I commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria, dovrebbero presentare a breve una istanza all’autorità giudiziaria di Taranto, per chiedere la proroga del termine del 13 dicembre fissato dal tribunale del Riesame, per la realizzazione degli adeguamenti di sicurezza dell’Altoforno 2 sottoposto a sequestro dopo l’incidente del giugno 2015 in cui è morto l’operaio Alessandro Morricella. Lo avrebbero annunciato gli stessi commissari, Francesco Ardito, Alessandro Danovi e Antonio Lupo, nell’incontro avuto ieri in Procura con il procuratore di Taranto, Carlo Maria Capristo.

(leggi articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/11/07/ex-ilva-capristo-incontra-la-morselli-e-poi-i-commissari-su-afo-2/)

La proroga, secondo la tesi i commissari, sarebbe indispensabile per consentire di completare gli adeguamenti legati alla sicurezza dell’impianto ed evitarne così lo spegnimento che, altrimenti, dovrebbe essere avviato definitivamente dopo il termine indicato del 13 dicembre. Secondo i commissari straordinari infatti, il Riesame nell’indicare i 90 giorni per effettuare gli interventi, si sarebbe rifatto alle tempistiche previste dalla prescrizioni originarie del 2015. Oltre al fatto che Ilva in AS non avrebbe presentato le motivazioni tecniche relative alle tempistiche previste per i lavori da effettuare.

I lavori prevedono, lo ricordiamo, l’installazione, su ciascuno dei due campi di colata dell’altofomo, di sei macchine, per un costo totale di circa 10 milioni di euro che dovrà effettura Ilva in Amministrazione Straordinaria.

Si tratta di due macchine a tappare (il cui costo complessivo ammonta a 1,5-2 milioni di euro), due macchine a forare. Per la prima, che è quella richiesta nelle prescrizioni dal custode giudiziario Barbara Valenzano, si stimano almeno 6 mesi per l’installazione. E’ un dispositivo che serve a chiudere il foro da cui si preleva la ghisa per misurarne la temperatura. Per l’installazione delle due macchine a forare invece, si stimano tempi più lungi, tra i 7 e gli 8 mesi. Per Ilva in AS lavori di ammodernamento di questo tipo non possono avvenire nell’arco di 90 giorni.

Sempre nell’incontro di ieri, i commissari stroardinari hanno garantito al procuratore Capristo, che la data del 13 novembre per la consegna dell’analisi di rischio sarà rispettata. Nel caso in cui la richiesta di proroga non sarà accolta dal giudice titolare, i commissari hanno già preannuciato un nuovo ricorso urgente al Riesame.

(leggi gli articoli sull’altoforno 2 https://www.corriereditaranto.it/?s=altoforno+2&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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