Ilva in AS diffida ArcelorMittal: “Cessate altre azioni”

 

Ilva in Amministrazione Straordinaria contesta "l’esistenza di ogni presunto, anche ipotetico, presupposto per Cessazione Contratto
pubblicato il 07 Novembre 2019, 21:15
3 mins

L’Ilva in amministrazione straordinaria risponde attraverso una diffida alla comunicazione di ArcelorMittal Italia sulla retrocessione dei rami di azienda e il trasferimento dei dipendenti, comunicata ai rappresentanti sindacali e all’azienda stessa, firmata dal direttore delle risorse umane, Claudio Picucci.

Abbiamo ricevuto in data 6 novembre, la Vostra comunicazione, inviata alle OO.SS. ed alla R.S.U., ed a noi per conoscenza, mediante la quale avete comunicato la retrocessione dei Rami di Azienda ed il trasferimento dei relativi dipendenti. A Vostro dire – si legge nella diffida – la comunicazione avrebbe quale presupposto la cessazione del Contratto di Affitto, da Voi annunciata in data 4 novembre 2019, ai sensi del relativo art. 27.5. del medesimo Contratto“.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/11/05/ex-ilva-ecco-latto-di-citazione-al-tribunale-di-milano4/)

Così come, peraltro, già comunicato con la nostra lettera del 4 novembre 2019 – e ferma restando ogni più ampia riserva di prendere precisa posizione con riguardo alla improvvida ed improvvisa iniziativa in palese contrasto con le dichiarazioni di intenti collaborativi e le azioni comunicateci sino a qualche giorno addietro – non possiamo far altro che contestare l’esistenza di ogni presunto, anche ipotetico, presupposto – di fatto e di diritto – da Voi asseritamente dedotto a fondamento della sopra citata Cessazione del Contratto di Affitto e, di conseguenza, della procedura di retrocessione dei relativi Rami di Azienda ex art. 47 della legge n. 428 del 1990 e successive modificazioni ed integrazioni” prosegue la diffida.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/11/05/ex-ilva-la-lettera-della-morselli-e-i-nodi-irrisolti3/)

Senza con ciò voler in alcun modo limitare il diritto alla consultazione sindacale ed anzi nel profondo rispetto di quel diritto e di ogni altra prerogativa delle OO.SS. e delle RSU. e, al tempo stesso, delle Istituzioni e delle Persone occupate nei Rami di Azienda di cui trattasi, siamo costretti a manifestare il profondo dissenso all’avvio ed all’espletamento della procedura in esame. Attesa la carenza dei presupposti che consentono la procedibilità degli adempimenti preliminari relativi alla fase di informazione e confronto sindacale previsti dall’art. 47, 1. 428/ 1990, si ritiene di non dover neppur evidenziare alcune specifiche questioni non correttamente riportate nella comunicazione che abbiamo ricevuto” argomenta Ilva in Amministrazione Straordinaria.

(leggi l’articolo in cui anticipavamo i 5mila esuberi https://www.corriereditaranto.it/2019/10/24/ex-ilva-il-dado-e-tratto-e-il-punto-di-non-ritorno/)

Ciò posto, con la presente, Vi dìffidiamo dal voler desistere e, comunque, cessare i comportamenti sino ad oggi posti in essere e quelli preannunciati e, in particolare, dall’adottare qualsivoglia ulteriore azione in pregiudizio della tutela occupazionale e reddituale dei Dipendenti e dello stato degli impianti, riservandoci, in difetto di ciò, nostro malgrado e senza ulteriore indugio, di agire in ogni sede competente a tutela dei nostri diritti“, si conclude la missiva.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/11/06/ex-ilva-conte-arcelormittal-vuole-5mila-esuberi3/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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