Il pulsanese don Angelo Panzetta nominato arcivescovo di Crotone

 

L’annuncio è apparso un segno di speranza per la comunità jonica, in apprensione per le note vicende dello stabilimento siderurgico, dove suo padre ha lavorato a lungo come operaio
pubblicato il 07 Novembre 2019, 20:17
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“Conosco bene la situazione dello stabilimento siderurgico, mio padre vi ha lavorato per tanti anni, quale addetto alla distillazione del benzolo, tanto che quando tornava a casa gli indumenti erano tutti impregnati del puzzo di quella sostanza”. Così questa mattina, nel Cappellone di San Cataldo, ha dichiarato don Angelo Panzetta (53 anni di Pulsano, con una certa rassomiglianza con don Tonino Bello) nell’incontro convocato da mons. Filippo Santoro per l’annuncio della sua nomina ad arcivescovo di Crotone-Santa Severina. L’avvenimento è apparso un segno di speranza per la comunità jonica, che in questi giorni sta vivendo momenti di grande apprensione per le vicende della Mittal.
Un prolungato applauso dei presenti (fra cui l’arcivescovo emerito mons. Benigno Luigi Papa e il pastore della diocesi di Matera mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, originario proprio di quella di Crotone) ha salutato la bella notizia. E ancor di più quando (dopo la lettura del suo lungo curriculum da parte del vicario generale mons. Alessandro Greco) mons. Santoro gli ha posto sul capo lo zucchetto viola, segno dell’episcopato.
Il nuovo arcivescovo ha ricordato la grande agitazione che lo ha colto a partire dalla notifica della nomina da parte del Nunzio Apostolico, tale da impedirgli di dormire per diverse notti. Ma ha anche parlato della consolazione derivatagli dalla preghiera e dalla Eucarestia, in particolar modo quella celebrata nella medesima mattina nella chiesa madre di Pulsano con il suo parroco don Franco Damasi.
Così ha riferito il neo arcivescovo: “Sono certo che la mia vocazione al ministero episcopale sia nata dalla misericordia di Dio che scommette sulla miseria umana per farla fiorire con la sua grazia…. Sarò in grado di essere vescovo? Sarò capace di portare il peso di una autorità così importante per la vita ecclesiale? Questo mio sentimento ha trovato una luce nelle parole di San Paolo che nella seconda lettera ai Corinzi ha ricordato che quando il Signore chiama qualcuno al servizio apostolico lo rende idoneo offrendogli una specifica capacità e una idoneità ministeriale che nasce dalla grazia. Cercherò con tutte le mie forze di essere un pastore in cammino verso una misura alta di ministero e un vescovo che è disposto a consumare la sua vita per il Signore e per la Chiesa
Ecco infine alcune note biografiche di don Angelo: ordinato presbitero il 14 aprile 1993, nel ‘94 ha conseguito la licenza in Teologia Morale e nel 2000 il dottorato alla Lateranense; è stato viceparroco a Pulsano, segretario particolare dell’arcivescovo mons. Papa, assistente dei Medici cattolici e dell’Istituto secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo della metropolia; ha diretto l’Ufficio diocesano e poi quello regionale per la pastorale familiare. È stato anche assistente spirituale diocesano della comunità “Gesù ama” del Rinnovamento carismatico, ha collaborato in parrocchie di Martina Franca, Montemesola, Taranto e Carosino. È stato padre spirituale del Seminario interdiocesano di Poggio Galeso, svolgendo poi lo stesso incarico in quello regionale di Molfetta. Ha insegnato Teologia morale nell’Istituto di Scienze religiose di Taranto, in quello teologico di Santa Fara di Bari e al Regina Apuliae di Molfetta; il suo ultimo incarico è stato quello di preside della Facoltà Teologica Pugliese.
Mons. Angelo Panzetta è il terzo sacerdote della nostra diocesi chiamato negli ultimi anni all’episcopato, dopo il grottagliese Salvatore Ligorio (alla guida di quella di Potenza) e il crispianese Pierino Fragnelli, pastore della diocesi di Trapani, senza contare il sammarzanese Angelo Massafra (dei frati minori), arcivescovo di Scutari, in Albania.
La solenne celebrazione di consacrazione episcopale si svolgerà il 27 dicembre in concattedrale.

Foto Studio Cav. Renato Ingenito

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