Ex Ilva, Fiom e Uilm: “Sciopero silenzioso: in gioco futuro ambientale e occupazionale”

 

Le Rsu ex Ilva di Fiom e Uilm chiedono lo stop alle strumentalizzazioni politiche in una vicenda così complessa
pubblicato il 07 Novembre 2019, 23:13
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Per le RSU di Taranto di Fiom e Uilm lo sciopero di domani “segna un primo momento importante di mobilitazione per porre fine a questa estenutante contrapposizione tra lavoro e Salute“.

Fatte salve tutte le premesse della struttura del cmnunicatn sindacale di FIOM – UILM del 06.11.2019, ci preme evidenziare e chiarire una volta e per tutte che Io scudo penale, di cui Arcelor Miital ne ha fatto alibi primario per il disimpegno su Taranto, rappresentana un elemento di forma esclusivamente appartenente alla volontà del legislatore – si legge nella nota -. Ciò dimostra inequivocabilmente, la complessità di una materia delicatissima come la vertenza ex Ilva che tra l’altro ha prodotto continui decreti e che come effetto ha generato una situazione sempre più complessa e mai risolta“.

ArcelorMittal in questo anno ha inevitabilmente la sua inaffidabilità soprattutto per la mancanza di interventi strutturaìi necessari a rilanciare il sito di Taranto dal punto di vista ambientale e industriale – sostengono Fiom e Uilm -. Le RSU di Taranto sono fermamente convinte delle ragioni dello sciopero di domani che deve necessariamente vedere la massima partecipazione su Taranto, in preparazione alla grande mobilitazione di gruppo dei lavoratori sociali e dell’appalto e Ilva in Amministrazione straordinaria“.

Sia chiaro che nun è sicuramente la reintroduzione della scudo penale l’elemento utile al superamento della gestione Arcelor Mittal considerando appunto le ulteriori motivnzioni del tutto ingiustificabili addotte dall’azienda – si legge ancora nel comunicato congiunto -. È finito il tempo degli slogan! Bisogna assumere impegni concreti che risolvano una volta per tutte una vertenza che sembra nnn avere mai fine“.

Domani 8 novembre abbiamo proclamato uno sciopero di 24 ore e lo faremo in silenzio. Sarà il primo sciopero in silenzio perché riteniamo che l’eccezionalità della situazione ha generato e sta generando: eccessiva confusione e che un silenzio su un casa così complessa valga più di mille parole contrapposte al clamore politico – conlcudono Fiom e Uilm -. Siamo stanchi di stare dentro un tritacarne e riteniamo necessaria riscrivere una storia insieme ai lavoratori e a tutta la comnunità diversa da quella rappresentata fino ad oggi“.

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