ArcelorMittal: perdita da 539 milioni di dollari nel terzo trimestre

 

Ebitda a 1,06 miliardi di dollari, più che dimezzato rispetto ai 2,7 miliardi del 2018. Su Ilva: tutele legali e sequestro impianti i nodi
pubblicato il 07 Novembre 2019, 16:18
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Il terzo trimestre del 2019 per ArcelorMittal si è chiuso un Ebitda in deciso calo, -61%, rispetto ai 2,729 miliardi di dollari del terzo trimestre 2018L’impatto sull’utile netto, passato dagli 899 milioni di dollari del 2018 alla perdita attuale di 539 milioni di dollari.

Il fatturato del trimestre è stato di 16,63 miliardi di dollari, in calo del 10% rispetto all’anno precedente, più contenuta invece la riduzione produttiva: -7% con la bilancia che si è fermata a 22,2 milioni di tonnellate.

Praticamente stabili le vendite: -1,4% per 20,2 milioni di tonnellate vendute.

I risultati sui primi 9 mesi il fatturato è risalito del 3,6% fino a 55,1 miliardi di dollari, la produzione è cresciuta dello 0,4% pari a 70,1 milioni di tonnellate e i volumi di vendita segnano un +1,9% a 64,8 milioni di tonnellate.

L’Ebida è però sceso rispetto al 2018 del 48% passando da 8,3 a 4,2 miliardi di dollari, anche se l’impatto maggiore è sull’utile: da 3,95 miliardi di dollari fino ad una perdita di 572 milioni di dollari.

All’interno della relazione sui conti, è specificata la decisone di recedere il contratto di affitto dell’ex Ilva rimarcando come fatto nelle comunicazioni ufficiali che la rimozione della protezione legale e i sequestri pendenti sugli impianti hanno reso impraticabile l’attuazione sia del piano ambientale che del piano industriale.

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