Ex Ilva, la FIM Cisl annuncia lo sciopero

 

A partire dalle 15 di oggi nello stabilimento di Taranto
pubblicato il 06 Novembre 2019, 13:03
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Crisi ex Ilva, la Fim Cisl ha deciso di proclamare subito lo sciopero. “E’ arrivato l’articolo 47 con cui si riportano 10.700 lavoratori in amministrazione straordinaria. La Fim Cisl proclama lo sciopero da sola“, ha annunciato il segretario generale Marco Bentivogli.

Cauta al momento la Uilm. “Metteremo in campo ogni iniziativa conseguente dopo aver conosciuto i contenuti dell’importantissimo vertice che si sta svolgendo a Palazzo Chigi”, ha detto il leader Rocco Palombella.
ArcerlorMittal ha comunicato formalmente ai sindacati e alle aziende collegate la retrocessione alle società Ilva dei rispettivi rami d’azienda unitamente al trasferimento dei dipendenti (10.777 unità) ai sensi dell’articolo 47 della legge 428 del 1990. La comunicazione segue l’annuncio di cessazione del contratto per l’ex Ilva di Taranto. La comunicazione, che di fatto segna l’avvio della procedura per il disimpegno, riguarda tutta Italia: oltre a Taranto anche Genova, Novi Ligure, Milano, Racconigi, Paderno, Legnano, Marghera.
Dopo l’avvio della procedura di cessione comunicata da ArcelorMittal, come detto la Fim-Cisl ha proclamato lo sciopero dalle ore 15 di oggi a partire dallo stabilimento ex Ilva di Taranto.
“La questione non è scudo penale sì, scudo penale no. Tutti conoscono le difficoltà del mercato dell’acciaio, quello italiano credo che non sarà per molti anni competitivo. Loro se ne sono resi conto e hanno capito che forse non vale la pena fare questi investimenti. Cercano il pretesto. Il governo chieda le vere intenzioni”, ha dichiarato il segretario generale della Uilm di Taranto, Antonio Talò. “Io credo – prosegue – che abbiano già deciso di andare via”.

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