Ex Ilva, il premier Conte: “ArcelorMittal rispetti impegni. Difenderemo produttività sito”

 

Tutti i gruppi parlamentari hanno chiesto che il governo riferisca alla Camera. Le parole dei ministri Gualtieri, Catalfo e Costa
pubblicato il 05 Novembre 2019, 16:52
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All’ex Ilva “non sono solo in gioco 9 mila famiglie ma c’è tutto un indotto molto più cospicuo. Faremo di tutto per difendere gli investimenti produttivi e questa comunità di persone che lavorano anche nell’indotto“. Lo ha detto questa mattina il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Milano. Al governopreme che all’ex Ilva di Taranto sia non solo assicurata la continuità degli investimenti produttivi, ma sia rispettato assolutamente il livello occupazionale“. Inoltre, “pretendiamo che siano rispettati gli impegni per quanto riguarda le bonifiche ambientali“, ha aggiunto Conte.

Penso che un paese serio debba fare tutto il possibile e il necessario per evitare quello che sarebbe un esito negativo drammatico“. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell’audizione sul dl fisco, rispondendo a domande dei deputati sulla situazione dell’ex Ilva. “Gli strumenti precisi di intervento sull’Ilva devono essere valutati dal Governo, nel quale c’è un impegno condiviso e comune“, ha detto il ministro rispondendo a chi gli chiedeva se ci possa essere una norma in legge di bilancio. “Il governo, come hanno detto Conte e Patuanelli, è impegnato, ma direi il Paese nel suo complesso. È una questione che va risolta per garantire il funzionamento dell’Ilva e lo sviluppo degli investimenti e della bonifica“. 

La maggioranza è compatta, vogliamo tutelare i livelli occupazionali e gli investimenti sulla siderurgia in Italia. Domani incontreremo i vertici dell’azienda e capiremo cosa vuole fare“. Così la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, è intervenuta sulla questione ArcelorMittal, a margine della presentazione del Rendiconto sociale del Civ Inps. “La reazione di ArcelorMittal è stata un pò dubbia a mio parere, probabilmente ha delle difficoltà a portare avanti l’azienda con le perdite che denuncia e quindi probabilmente vuole tirarsi indietro e non portare avanti l’impegno sostenuto un anno fa. Di fatto si sta tirando indietro rispetto agli impegni presi“, ha detto Catalfo. Sullo scudo penale “il Parlamento ha deciso e ha votato. Mi sembra uno specchietto per le allodole. C’erano impegni precisi” per l’ex Ilva, ha ripetuto.

Abbiamo fatto ieri una riunione fra ministri, poi giustamente il ministro Patuanelli è salito a Palazzo Chigi. Adesso ci sarà a brevissimo l’incontro fra ArcelorMittal e il premier. E’ giusto che il premier abbia lui ultima parola sulla questione“. Lo afferma il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, a margine dell’inaugurazione di Ecomondo, il salone della Green economy. Per quanto riguarda il mondo dell’ambiente, spiega il ministro, “se ArcelorMittal poco più di un anno fa ha firmato liberamente e convitamente un addendum ambientale al piano ambientale e lo stanno realizzando, anche con un minimo di anticipo, non posso credere che un’azienda di dimensione planetarie come ArcelorMittal fra un anno e l’altro poi cambia idea. Mi sembra originale. Quindi qual è la vera motivazione?. Finché tu rispetti il piano ambientale non ti devi preoccupare di aver o non avere l’immunità penale. Lo stanno rispettando, lo stanno anticipando di poco quindi l’immunità penale per aspetto ambientale non ha ragione di essere” conclude Costa.

Infine, tutti i gruppi parlamentari hanno chiesto nell’Aula della Camera che il governo riferisca sulla situazione dell’ex Ilva.

Il ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, riferirà in Aula al Senato giovedì pomeriggio alle 16,30 sulla minaccia di Arcelor Mittal di lasciare lo stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Il premier Giuseppe Conte potrebbe riferire la settimana prossima.

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