Ex Ilva, ecco l’atto di citazione al tribunale di Milano

 

Depositato da AMInvestCo e ArcerloMittal Italia ricalca lettera Morselli. Anche con 'nuovo' scudo si recede. Accuse gravissime su Afo2
pubblicato il 05 Novembre 2019, 18:42
7 mins

La lettera dell’amministrazione delegato e presidente del Cda di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli, l’aveva anticipata come mossa conseguente ed imminente alla decisione di voler recedere dal contratto d’affitto e alla consequenziale decisione di sospendere le attività dell’area a caldo.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/11/05/ex-ilva-la-lettera-della-morselli-e-i-nodi-irrisolti2/)

Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, nel suo post su Facebook, lo aveva di fatto confermato questo pomerggio (e come riportato anche dal sito corrieredelgiorno.it).

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/11/05/ex-ilva-patuanelli-attacca-frontalmente-arcelormittal2/)

L’atto di citazione esiste eccome e lo trovate in allegato in pdf al termine dell’articolo. 

La conferma arriva dalla nostra presa visione dell’l’atto di citazione di AM InvestCo Italy s.p.a. ed Arcelor Mittal Italia s.p.a. (ArcelorMittal Italy Maritime Services S.r.l. e ArcelorMittal Italy Tubular S.r.l. tutte con sede legale in Milano, Viale Brenta n. 27/29, in persona del Dott. Samuele Pasi e dell’Avv. Daniele Santoro, quali procuratori speciali con poteri di rappresentanza; ArcelorMittal Socova S.a.s. con sede legale in 6 Rue André Campra, Immeuble le Cézanne (93200), Saint-Denis – Francia), presentato questa notte dalla multinazionale presso il Tribunale Civile di Milano, nei confronti dell’ ILVA in Amministrazione Straordinaria, ILVAFORM spa  in Amministrazione Straordinaria, Taranto Energia srl in Amministrazione Straordinaria, ILVA SERVIZI MARITTIMI spa in Amministrazione Straordinaria.

Le società sono assistiti dal pool di avvocati (Avv. Prof. Romano Vaccarella, Avv. Roberto Bonsignore, Avv. Francesca Gesualdi. Avv. Giuseppe Scassellati-Sforzolini, Avv. Ferdinando Emanuele, Avv. Francesco Iodice, Avv. Andrea Mantovani).

Interessante quanto riportato a pagina 7 dell’atto di citazione: ovvero la modifica del Contratto in data 14 settembre 2018. “Il 14 settembre 2018, AM InvestCo e le Concedenti hanno concluso un rilevante accordo modificativo del Contratto (All. 3). Tra l’altro, ad AM InvestCo è stato attribuito il diritto di recedervi nel caso in cui un provvedimento legislativo o amministrativo comportasse: l’annullamento in parte qua” del decreto emesso dal Presidente del Consiglio dei Ministri che aveva approvato, il 29 settembre 2017, le descritte modifiche al Piano Ambientale richieste da AM InvestCo (“DPCM”) in maniera “tale da rendere impossibile l’esercizio dello stabilimento di Taranto”; oppure “modifiche al Piano Ambientale” tali da rendere “non più realizzabile, sotto il profilo tecnico e/o economico, il Piano Industriale (art. 27.5 del Contratto).

Dunque, l’addendum essite eccome, a differenza di quanto più volte negato da parte di diversi esponenti del governo. 

Altri due punti fondamentali. Anche qualora fossero ripristinate le tutele legali, “non sarebbe possibile eseguire il contrattò in quanto c’è la possibilità che, per un provvedimento dell’autorità giudiziaria di Taranto, venga di nuovo spento l’altoforno 2 e in tal caso dovrebbero essere spenti anche gli altiforni 1 e 4 in quanto, per motivi precauzionali, sarebbero loro egualmente applicabili le prescrizionì del tribunale sull’automazione degli altiforni. Quindi il contratto sull’Ilva di ArcelorMittal andrebbe considerato risolto“.

I legali di ArcelorMittal evidenziano che – se tutte le motivazioni presentate non fossero ritenute sufficienti – c’è l’ulteriore richiesta di annullamento del contratto per dolo. In particolare, si sostiene che “le società in amministrazione straordinaria, in fase di data room, hanno deliberatamente descritto in maniera erronea e fuorviante circostanze fondamentali relative alle condizioni dell’altoforno 2 e allo stato di ottemperanza delle prescrizionì indicate dal tribunale di Taranto per adeguare gli altiforni“. Inoltre, “le società in amministrazione straordinaria sarebbero inadempienti su alcuni obblighi che pendevano su di loro“. 

Al Tribunale viene chiesto quanto segue:

1.  in via principale, accertare e dichiarare l’efficacia del diritto di recesso dal contratto di  affitto con obbligo di acquisto di rami d’azienda sottoscritto inter partes il 28 giugno 2017 (come successivamente modificato) che le attrici hanno esercitato ex art. 27.5 dello stesso contratto con comunicazione in data 4 novembre 2019; 

2. in subordine, accertare e dichiarare che il contratto di affitto con obbligo di acquisto di rami d’azienda sottoscritto inter partes il 28 giugno 2017 (come successivamente modificato) si è risolto per impossibilità sopravvenuta; 

3. in via ulteriormente subordinata, accertare e dichiarare che il contratto di affitto con obbligo di acquisto di rami d’azienda sottoscritto inter partes il 28 giugno 2017 (come successivamente modificato) si è risolto perché ne è venuto meno un presupposto essenziale);

4. in via ancor più subordinata, annullare il contratto sottoscritto inter partes il 28 giugno 2017 (come successivamente modificato) per dolo delle convenut e/o risolverlo a causa dei gravi inadempimenti di queste ultime e/o per eccessiva onerosità sopravvenuta;

5. comunque, in via di estremo subordine e nella denegata ipotesi in cui codesto Ecc.mo Tribunale rigettasse le precedenti domande e ritenesse che il contratto sottoscritto inter partes il 28 giugno 2017 (come successivamente modificato) sia ancora parzialmente eseguibile, dichiararlo risolto per effetto del recesso che le attrici esercitano anche con il presente atto, non avendo esse alcun “interesse apprezzabile all’adempimento parzialeex art. 1464 c.c.;

6. in ogni caso, accertare che ciascuno dei contratti di affitto esecutivi sottoscritti in data 31 ottobre 2018, aventi ad oggetto i singoli rami d’azienda di cui al contratto sottoscritto inter partes il 28 giugno 2017 (come successivamente modificato), si è risolto ai sensi delle “clausole risolutive espresse” contenute in tali contratti conseguentemente allo scioglimento dello stesso contratto in data 28 giugno 2017 per effetto dell’intervenuto recesso delle attrici oppure di una delle pronunce richieste nei precedenti punti 2-5 delle conclusioni;

7. per l’effetto e in ogni caso, dichiarare che le convenute sono tenute a porre in essere tutti gli adempimenti previsti dall’art. 27 del contratto sottoscritto inter partes il 28 giugno 2017 (come successivamente modificato) “a seguito della cessazione del rapporto di affitto per qualsiasi ragione diversa dall’esercizio dell’Obbligo di Acquisto. 

ARCELOR-MITTAL-attocitazione-corrieretaranto.it
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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Ex Ilva, ecco l’atto di citazione al tribunale di Milano

  1. Piero

    Novembre 5th, 2019

    Ma di cosa ci preoccupiamo? Tutti invitati sempre a pranzo a casa di Barbara Iezzo, di Di Maio, di Beppe Grillo e di vari procuratori gip ecc.

    Rispondi

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