Osservatorio Ilva, riesame AIA: si lavora sui dati

 

Copertura parchi ultimata entro dicembre. Filtri a maniche camino E312: si prova ad accellerare i tempi. Ritardi su amianto e rifiuti
pubblicato il 30 Ottobre 2019, 09:19
15 mins

Nuova riunione dell’Osservatorio permanente per il monitoraggio dell’attuazione del Piano ambientale (ex art. 5, comma 4, del DPCM del 29 settembre 2017 per lo stabilimento siderurgico di interesse strategico nazionale di Taranto ArcelorMittal Italia S.p.A. ex ILVA S.p.A. in AS) svoltasi la scorsa settimana, il 24 ottobre, a Roma.

(leggi l’articolo sull’ultima riunione dell’Osservatorio dello scorso maggio https://www.corriereditaranto.it/2019/08/02/ex-ilva-problemi-in-falda-sotto-discarica-ok-filtri-a-manica3/)

Riesame AIA: sensazioni positive

All’inizio dell’incontro, il Presidente dell’Osservatorio ha informato i presenti che in attuazione del decreto direttoriale del 27 maggio 2019, n. 188, con cui è stato disposto il riesame dell’autorizzazione integrata ambientale di cui al DPCM 2017 al fine di introdurre eventuali condizioni aggiuntive motivate da ragioni sanitarie, la Direzione ha condotto appositi incontri con ArcelorMittal, ISPRA, ARPA Puglia e la Commissione AIA, atti alla definizione dello scenario omissivo, in corrispondenza della produzione attualmente autorizzata dal DPCM del 29/9/2017 di 6 milioni di tonnellate annue di acciaio.

A conclusione dei lavori con nota del n. 19542/DVA del 25/7/2019 e ulteriore nota n. 25995/DVA del 11/10/2019, la Direzione ha chiesto ad ARPA Puglia, AReSS Puglia e ASL Taranto di condurre la valutazione prevista all’art. 2, comma 3, del DD. n. 188 del 27/05/2019. “Con tutte le cautele del caso – si legge nel varbale – tale scenario già da ora sembra fornire elementi di rassicurazione, in quanto i valori emissivi ivi contenuti appaiono radicalmente inferiori (per taluni inquinanti di un ordine di grandezza) a quelli presi in passato a riferimento dai medesimi Enti per elaborare i rapporti VDS che hanno suscitato l’allarme del Comune“.

Con nota n. Dir. 536 del 3/10/2019 (25106/DVA del 3/10/2019) ArcelorMittal ha poi trasmesso la documentazione relativa allo scenario emissivo in corrispondenza della produzione di 8 milioni di tonnellate annue di acciaio, al completamento degli interventi del DPCM del 29/9/2017. Tale documentazione sarà oggetto di una successiva riunione dell’apposito gruppo di lavoro ed è stata già trasmessa agli enti ARPA Puglia, AReSS Puglia e ASL, con nota prot. 25995/DVA del 11/10/2019.

Il Presidente ha poi comunicato che all’incontro sono stati invitati anche i rappresentanti designati dal Ministero della Salute e dalI’ARPA Puglia e che, in proposito, la Direzione ha provveduto ad integrare formalmente la composizione dell’Osservatorio.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/06/20/il-riesame-dellaia-passato-sotto-silenzio2/)

 

Terminati gli interventi di dragaggio dei canali di scarico

In seconda battuta il Presidente ha comunicato, che ArcelorMittal ha trasmesso comunicazioni ex art.5, comma 4, del decreto di AIA, riguardanti variazioni nelle modalità di gestione delle materie prime, da ritenersi temporanee e contingenti nel periodo di vigenza della indisponibilità della banchina del IV sporgente.

In adempimento alla prescrizione n. UA3, intervento dragaggio canali di scarico 1 e 2, ArcelorMittal ha trasmesso comunicazione di conclusione dell’intervento sul Canale SF2; in proposito, ISPRA ha comunicato che a seguito del sopralluogo effettuato il 23 e 25 luglio scorso ha verificato la conclusione dell’intervento di dragaggio sul ramo 1 del canale SF1 e sul canale SF2 ed ha segnalato che sul ramo 2 del canale SF1 (intercettato e non utilizzato) l’intervento risultava in corso e con previsione di conclusione al mese di agosto.

Fermo restando l’avvenuto conseguimento dell’obiettivo ambientale nei tempi, si chiede ad ArcelorMittal di provvedere a trasmettere apposita comunicazione della conclusione dell’intervento sul ramo 2 (allo stato intercettato e non utilizzato).

Copertura parchi completata entro dicembre. Chiarimenti sul sistema di raccolta delle acque di prima pioggia

Per quanto riguarda il completamento degli interventi sui parchi primari, ArcelorMittal ha fatto una serie di precisazioni: in riferimento al progetto di copertura del parco minerale, autorizzato con Decreto del Ministero n. 31 del 24.02.2015, alla data del 31.12.2019 non vi saranno più materie prime in aree scoperte del parco e tutti i cumuli di minerale di ferro saranno stoccati all‘interno della porzione di copertura del parco minerale che sarà realizzata a quella data. L’azienda ha evidenziato che la copertura del Parco Minerale è realizzata in mondo da garantire che la proiezione in pianta della medesime sia fuori dalla fascia di rispetto della strada statale Taranto-Brindisi. 

Ai presenti alla riunione, per completezza informativa è stato evidenziato, inoltre, che al seguito di una maggiore definizione della progettazione esecutiva il sistema di raccolta acque di prima pioggia è stato realizzato prevedendo una serie di vasche lungo gli allineamenti longitudinali, tra esse collegate, tali da garantire il collettamento dell’intero volume dell’acqua di prima pioggia ed il suo rilancio ad idoneo impianto di trattamento.

Con riguardo al sistema di raccolta dell’acqua di seconda pioggia, sono state realizzate delle vasche di laminazione interrate su ciascun allineamento, da dove l’acqua potrà defluire verso il canale di recapito finale, riducendo così la portata il picco a beneficio di una minore sollecitazione idraulica delle opere a valle.

Inoltre, ArcelorMittal ha effettuato la comunicazione ex art. 10, comma 4, del DPCM 29/09/2017 della permanenza dei requisiti registrazione REACH per la scoria di acciaieria.

Il regolamento REACH prevede che i fabbricanti e i fornitori devono fornire informazioni sui rischi posti dalle sostanze utilizzate e sulle modalità di manipolazione lungo tutta la catena di approvvigionamento.

Il regolamento REACH dispone inoltre che le aziende o i soggetti che utilizzano una sostanza chimica, da sola o mischiata, nell’esercizio delle loro attività industriali o professionali, trasmettano le informazioni ai fabbricanti e ai fornitori delle sostanze chimiche o all’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) . Queste aziende sono chiamate utilizzatori a valle. Gli utilizzatori a valle hanno un ruolo chiave nel promuovere l’uso sicuro delle sostanze chimiche attraverso l’uso sicuro presso la loro sede e la comunicazione delle relative informazioni ai loro fornitori ed ai loro clienti. Il regolamento è altresì direttamente connesso al regolamento relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele (CLP) che stabilisce le indicazioni e i pittogrammi di pericolo e prudenza che costituiscono una fonte importante di informazioni per la tutela sul luogo di lavoro.

(leggi tutti gli articoli sull’Osservatorio Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=osservatorio+ilva&submit=Go)

Esame degli adempimenti al 31 dicembre 2019 e aggiornamento sullo stato di attuazione delle prescrizioni del DPCM 2017

Il rappresentante di ArcelorMittal riguardo la presentazione della documentazione da fornire entro il 31/10/2019 ha poi comunicato che è in corso di trasmissione la documentazione relativa al cronoprogramma di dettaglio degli interventi di cui della “Proposta organica di miglioramento ambientale per lo stabilimento ILVA S.p.A. in A.S.”; il cronoprogramma di dettaglio degli interenti di cui al “Piano di efficientamento energetico”Piano di dettaglio di dismissione delle batterie di cokefazione n. 3-4 oppure 5-6, contenente la descrizione anche delle attività relative allo smaltimento/recupero dei rifiuti prodotti.

Aggiornamento sul cronoprogramma per l’intervento UP3 (Gestione di fanghi acciaieria, fanghi d’altoforno e polverino d’altofarno) e per I’intervento UP2 (rimozione cumulo polveri e scaglie in area Parco Minerale). A tal proposito il rappresentante di ArcelorMittal ha illustrato le attività poste in essere per garantire l’attuazione delle prescrizioni UP2 e UP3 nei tempi previsti, fornendo un aggiornamento rispetto a quanto già comunicato nel corso della riunione dell’Osservatorio del 30/05/2019.

L’Osservatorio ha però invitato nuovamente sia ArcelorMittal che la Provincia a porre in essere ogni attività necessaria volta a consentire un’accelerazione delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni al trasporto transfrontaliero di rifiuti per garantire l’attuazione delle prescrizioni UP2 e UP3 nei tempi previsti dall’art. 9 del DPCM del 29/9/2017.

Aggiornamento sul cronoprogramma degli interventi previsti in attuazione della prescrizione n. UA9 (gestione acque meteoriche urea a caldo); Il rappresentante di ArcelorMittal ha inoltre illustrato il cronoprogramma aggiornato degli interventi previsti in attuazione della prescrizione, come richiesto dall’Osservatorio nel corso della riunione del 30/5/2019.

E’ stato anche fornito l’aggiornamento sul cronoprogramma integrato per l’attuazione delle prescrizioni n.18 (dismissione AFO 3) e n. UA11 (impianto di trattamento reflui area altofomo), con il rappresentante di ArcelorMittal che ha relazionato sulle attività che si stanno svolgendo.

Per quanto concerne l’aggiornamento trimestrale a cura del Gestore sull’attuazione dell’intervento per la riduzione delle emissioni di zinco al punto di emissione 27AI (Zincatura a caldo ed elettrozincatura) di cui alla prescrizione UA11, punto 5 del DPCM del 29/9/2017, ArcelorMittal ha trasmesso, nei tempi previsti dal DPCM 29 settembre 2017, lo studio di fattibilità previsto per il rispetto del VLE fissato per le emisioni di zinco allo scarico 27AI (Zincatura a caldo ed elettrozincatura). Il ministero dell’Ambiente ha preso atto dello studio presentato, chiarendo che la tempistica dei 16 mesi previsti per il rispetto del VLE citato, è da intendersi a partire dalla ricezione della suddetta nota, con scadenza quindi al 10 novembre 2020. Il rappresentante di ArcelorMittal ha quindi illustra lo stato d’avanzamento dell’intervento.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/05/04/osservatorio-ilva-focus-sul-piano-ambientale/)

Aggiornamento sul programma di rimozione dell’amianto e sull’installazione dei filtri a maniche al camino E-312

Altro delicato capitolo: il Programma organico rimozione amianto e del relativo cronoprogmmma. Facendo seguito a quanto previsto nel verbale del 30 maggio scorso all’impegno di aggiornare il PORA con frequenza trimestrale inserendo eventuali interventi relativi a manufatti rinvenuti e non ancora censiti e per i quali può essere programmata nell’ambito del PORA la loro rimozione, il rappresentante di AreelorMittal ha illustrato lo stato d’avanzamento con riferimento all’anno 2019. L’Osservatorio, su richiesta di ARPA Puglia, dà mandato al Presidente di chiedere all’ASL di Taranto di fornire un aggiornamento periodico sugli esiti delle attività in capo alla ASL stessa, poste in essere in attuazione del Programma di rimozione dell’amianto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/05/09/amianto-ecco-il-piano-smaltimento-di-mittal/)

Si è poi passati a quello che forse è al momento il tema più attuale e scottante dal punto di vista ambientale: lo stato d’avanzamento dei lavori per l’installazione dei filtri a maniche al camino E312 dell’Agglomerato. Dopo l’ok all’intervento arrivato dalla Conferenza di servizi speciale del 6 giugno scorso, il rappresentante di ArcelorMittal, illustra lo stato d’avanzamento dell’intervento, comunicando ai presenti l’impegno da parte della Società ad intraprendere ogni azione volta ad anticipare, per quanto tecnicamente possibile, la realizzazione dell’intervento di installazione dei filtri a maniche anche sulla seconda linea dell’impianto di sinterizzazione dell’agglomerato, preannunciando la trasmissione di un ulteriore cronoprogramma aggiornato.

Come previsto dal DPCM del 29/9/2017 infatti, il Gestore è tenuto alla formale comunicazione entro il 31 dicembre 2020, in merito all’esercizio della seconda linea.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/05/05/2il-giallo-dei-filtri-delle-312-mittal-cambia-i-piani/)

E’ stato poi il turno dei rappresentanti dell’ISPRA, che hanno aggiornato l’Osservatorio sulla conclusione delle attività ispettive con riferimento alla certificazione del completamento degli interventi al 31 dicembre 2018. A tal riguardo il rappresentante di ArcelorMittal ha precisato che a valle delle ispezioni è stato dato seguito alle condizioni aggiuntive impartite da ISPRA.

Le relazioni di ISPRA trasmesse al Ministero e la relativa documentazione del Gestore saranno rese disponibili per la consultazione sul Portale VAS-VIA-AIA di questo Ministero nell’area pubblica della sezione dedicata all’Osservatorio ILVA, al‘seguente link: httgsr/lva.minambiente.itlit-IT.

Infine, l’Osservatorio ha chiesto ad ISPRA di trasmettere anche una relazione delle attività poste in essere per l’anno 2019, anche al fine di rendere la stessa disponibile sul sito web dell’Osservatorio. La riunione si è conclusa con l’aggiornamento da parte di ISPRA sulle attività di biomonitoraggio poste in essere in attuazione della prescrizione n. 93 dell’AM 2012, illustrando gli esiti dell’incontro del Tavolo tecnico che si è tenuto presso la sede di ISPRA in data 10 settembre scorso. Per la prossima riunione dell Osservatorio, ISPRA fornirà un quadro di sintesi delle attività poste in essere, nonché le valutazioni e le proposte di nuovi monitoraggi.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/04/10/latte-materno-lo-studio-su-diossina-e-pcb3/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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