Dalla Regione 9 milioni di euro per l’ASI di Taranto

 

La conferma dall'assessore regionale Mino Borracino in una riunione con il presidente dell'A.S.I. jonica, Costanzo Carrieri
pubblicato il 21 Ottobre 2019, 17:31
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Destinati importanti investimenti all’Area di Sviluppo Industriale di Taranto. A renderlo noto l’assessore allo Sviluppo economico, Mino Borraccino in una riunione questa mattina presso il Centro Incubatore ASI di Taranto, assieme al presidente dell’A.S.I. jonica, Costanzo Carrieri, per discutere in merito ai recenti finanziamenti attribuiti all’Area di Sviluppo Industriale di Taranto.

La Regione lo scorso settembre “ha assegnato – ha ricordato l’assessore – cospicui finanziamenti alle A.S.I. (Aree di Sviluppo Industriale) pugliesi per la loro riqualificazione, finalizzata all’attrazione di nuovi investimenti”. “Un contributo di 9 milioni e 650mila euro, – sottolinea Borraccino – che saranno utilizzati per la realizzazione di due progetti: la creazione di un complesso industriale per attività artigianali a Massafra e la rilevazione dell’Incubatore preesistente per la creazione di un Centro innovativo per start up. In particolare, a Massafra il finanziamento interesserà i capannoni dei maestri cartapestai – ha aggiunto – Questo provvedimento, che si aggiunge a quello già destinato in particolare al D.U.C. (Distretto Urbano del Commercio), è finalizzato a promuovere lo sviluppo locale, che come è noto vede nella filiera della cartapesta un settore importante per un territorio che intende valorizzare la lunga tradizione del Carnevale, con la relativa sfilata dei carri allegorici. Sarà anche possibile formare i tecnici che saranno chiamati a dare continuità e a innovare le produzioni locali, creando un ecosistema basato sulla sostenibilità economica e ambientale”. “Nell’Incubatore sono allocate 35 imprese con oltre 550 addetti, il che costituisce un ulteriore aiuto concreto al sistema delle piccole e medie imprese locali – precisa infine l’assessore -. Si tratta di investimenti importanti, anche perché non hanno impatti negativi sull’ambiente e sono in grado di produrre nuova occupazione”.

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